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L'incontro

Ex Ilva, a Taranto vertice sull'inquinamento, presente anche ad Mittal

Si parla della situazione del capoluogo jonico. Sul pianerottolo degli uffici della Procura anche un presidio di associazioni ambientaliste

E’ in corso a Taranto un vertice convocato dal procuratore Carlo Maria Capristo per fare il punto sulla situazione ambientale. Partecipano anche l’amministratore delegato di ArcelorMittal, Mattheiu Jehl, e i commissari dell’Ilva in Amministrazione straordinaria Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carrubba, oltre al custode giudiziario Barbara Valenzano, il commissario per le bonifiche Vera Corbelli, e gli organi di controllo Ispra, Arpa e Asl.
Con il procuratore Capristo ci sono i magistrati del pool ambientale: Mariano Buccoliero, Daniela Putignano e Filomena Di Tursi. Il vertice è stato convocato dopo l’allarme sull'inquinamento lanciato dagli ambientalisti, gli ultimi dati emersi dalle centraline dell’Arpa, i picchi di diossina rilevati nella masseria Carmine, a due chilometri dallo stabilimento siderurgico. E dopo la chiusura temporanea di due scuole del rione Tamburi per la vicinanza alle collinette ecologiche dell’ex Ilva trasformate in discariche di rifiuti industriali, e le iniziative di protesta dei giorni scorsi di cittadini, associazioni e movimenti.
Sul pianerottolo antistante gli uffici della Procura della Repubblica c'è un presidio di cittadini e rappresentanti di associazioni ambientaliste.

«Abbiamo fatto presente che la produzione non è aumentata, che tutte le emissioni sono sotto controllo, dentro le norme, che tutti gli investimenti che dobbiamo fare e abbiamo già fatto sono entro le scadenze giuste». Lo ha detto Mattheiu Jehl, amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, l’azienda che gestisce lo stabilimento siderurgico ex Ilva di Tarano, parlando con i giornalisti al termine del vertice convocato dal procuratore Carlo Maria Capristo sulla situazione ambientale nel capoluogo ionico.
«ArcelorMittal - ha aggiunto - vuole essere trasparente per la tranquillità di tutti i cittadini di Taranto e della provincia. E’ stato un incontro molto positivo».
«Vogliamo lavorare con tutti - ha concluso - ancora di più in trasparenza per il futuro».

SI CHIEDONO INCONTRI PERIODICI - «D’ora in poi c'è un nuovo metodo di lavoro, ci saranno incontri periodici in Procura. Ognuno rappresenterà i lavori che vengono eseguiti e vengono programmati sotto la supervisione del nostro ufficio. Soprattutto in ragione delle ultime notizie apparse su alcuni quotidiani, piuttosto sconcertanti, ho sentito insieme ai magistrati del gruppo Ambiente l’obbligo morale di chiamare un pò tutti a rendere conto di quanto sta accadendo». Lo ha detto il procuratore di Taranto Carlo Capristo dopo il vertice convocato per fare il punto sulla situazione ambientale, a cui hanno partecipato l’amministratore delegato di ArcelorMittal, i commissari dell’Ilva in Amministrazione straordinaria, il custode giudiziario Barbara Valenzano, il commissario per le bonifiche Vera Corbelli e gli organi tecnici di controllo Ispra, Arpa e Asl.
«E' stata una riunione - ha aggiunto il procuratore - estremamente costruttiva. Intorno al tavolo c'erano tutte le istituzioni che contano, soprattutto per la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei tarantini». «Sui dati delle emissioni - ha precisato - siamo in attesa di avere relazioni complete. Le risposte ci saranno, non abbiamo una sfera di cristallo per prevedere il futuro».
«E' nato, lo ripeto, un nuovo metodo di lavoro - ha concluso - dove lo Stato c'è e oggi era presente in tutte le sue componenti essenziali di verifica e di validazione dei dati. I controlli sono in corso d’opera, e saranno verificati anche da noi».

(foto Todaro)

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