politica e territorio
Regione, l'annuncio di Decaro: «Presto un fondo per abbattere gli immobili abusivi»
Oggi il tavolo con i rappresentanti delle Procure. Il governatore: «Sosterremo fino al 50% delle spese e ripristineremo la legalità»
Sull'abusivismo edilizio «la Regione Puglia intende procedere ad una modifica della legge regionale 15/2012 in tema di prevenzione e repressione», prevedendo «la soppressione dell’attuale fondo di rotazione e l’istituzione di un Fondo regionale» per la demolizione delle opere abusive «finalizzato a sostenere le spese di demolizione degli immobili abusivi e di ripristino dello stato dei luoghi, di competenza dei Comuni, nei limiti dello stanziamento di bilancio e fino ad un importo massimo del 50% della spesa complessiva». Lo ha detto il governatore pugliese, Antonio Decaro, aprendo la quinta seduta del tavolo tecnico sull'abusivismo edilizio. Decaro ha spiegato anche che intende definire al tempo stesso «un vincolo di destinazione delle somme che i Comuni riusciranno a recuperare dal responsabile dell’abuso così da innescare un meccanismo virtuoso nell’utilizzo delle stesse per la salvaguardia dei territori». «L'abusivismo edilizio - ha concluso - è una delle fragilità del territorio della nostra regione e va contrastato. Ho dato la disponibilità da parte della Regione a lavorare per la legalità perché una delle nostre priorità, la legalità, serve a far crescere le nostre comunità, serve a creare un clima di fiducia tra i cittadini e le istituzioni e serve a far crescere anche l’economia sana».
Alla riunione, presieduta dal procuratore della Repubblica di Trani, Renato Nitti, hanno preso parte l’Avvocato generale della Corte di Appello di Bari, Giuseppe Maralfa, i sostituti procuratori di Bari e Foggia, Baldo Pisani e Giuseppe Mongelli, e la presidente di Anci Puglia, Fiorenza Pascazio.
Nitti ha spiegato che sono centinaia gli edifici abusivi costruiti nelle province di Foggia, Bat e Bari; per far in modo che le demolizioni avvengano «è necessario parlarsi perché non è possibile che ognuno vada per proprio conto». «Fino ad ora ciascun ufficio giudiziario provava ad avviare i procedimenti per la demolizione ma - ha spiegato Nitti - riuscivamo a conseguire pochi risultati. Da qualche tempo abbiamo invertito la rotta, stipulando un protocollo con la Procura regionale della Corte dei Conti che fa sì che ogni volta che ci accorgiamo che un’amministrazione comunale non dispone la demolizione, l'acquisizione dell’area comunale o non riscuote quanto dovuto, viene informata automaticamente la Corte dei Conti, la Regione e le prefetture che in alcuni ambiti hanno poteri sostitutivi». Un meccanismo che ha portato all’incremento delle auto-demolizioni. Centrale è l’aspetto dei fondi messi a disposizione dalla Regione per permettere ai Comuni di procedere con le demolizioni. Anci Puglia, come spiegato dalla presidente Pascazio, ha chiesto «che il fondo della Regione diventi a fondo perduto per far sì che il Comune debba rimettere soldi dal bilancio e possiamo provvedere alle demolizioni più speditamente».