Giovedì 08 Gennaio 2026 | 19:06

Gelo, nubifragi e mimose in fiore: il pazzo inverno della Puglia

Gelo, nubifragi e mimose in fiore: il pazzo inverno della Puglia

 
Redazione online

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Le rilevazioni di Coldiretti Puglia segnalano «un’ondata di maltempo con gravi danni nel Brindisino, aggravati dalla mancata pulizia dei canali dei consorzi di bonifica, mentre alberi già in fiore restano esposti al rischio gelo»

Mercoledì 07 Gennaio 2026, 13:19

E’ scattata «la trappola climatica delle false primavere in un inverno caratterizzato da sbalzi repentini delle temperature dopo un autunno mite in Puglia, dove si assiste ad un cortocircuito climatico in cui convivono campi allagati da nubifragi violenti e improvvisi e mimose rigogliose già sbocciate a dicembre, con i fiori gialli pronti alla raccolta, in largo anticipo rispetto alla tradizionale festa della donna dell’8 marzo». È quanto emerge dalle rilevazioni dei tecnici di Coldiretti Puglia, che segnalano «un’ondata di maltempo con gravi danni nel Brindisino, aggravati dalla mancata pulizia dei canali dei consorzi di bonifica, una criticità che produce effetti drammatici, con campi trasformati in bacini d’acqua, mentre allo stesso tempo alberi già in fiore restano esposti al rischio gelo».

«La pulizia di fossi e canali, insieme alla corretta gestione delle dighe e degli impianti irrigui, non è un optional ma un’attività indispensabile che deve essere garantita. È necessario intervenire sulle opere di bonifica - denuncia Coldiretti Puglia - per evitare di scaricare oneri impropri sui consorziati». Coldiretti sottolinea, inoltre, che a novembre 2025 la temperatura media massima in Puglia è stata di circa 18,6°C, leggermente sotto la media storica (19,1°C), mentre a dicembre 2025 la media massima ha registrato 16,1°C, superiore alla media storica di 15,4°C, indicando un autunno e un inizio inverno più miti del normale. Il gelo poi può colpire le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, e broccoli. Questi ultimi reggono anche temperature di qualche grado sotto lo zero ma se la colonnina di mercurio scende repentinamente o se le gelate sono troppo lunghe si verificano danni».

«Per le operazioni colturali gli agricoltori - spiega la Coldiretti regionale - sono costretti ad affrontare rincari dei prezzi fino al 50%, quando al contempo gli agricoltori sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti».

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