Lunedì 21 Giugno 2021 | 06:16

NEWS DALLA SEZIONE

Il Biancorosso

Calcio
Michele Mignani

Il Bari si affida a Mignani: è lui il nuovo allenatore

 

NEWS DALLE PROVINCE

Homelutto
Bari, scomparso l'imprenditore Onofrio Bonerba

Bari, scomparso l'imprenditore Onofrio Bonerba

 
Foggial'incidente
Foggia, divampa rogo vicino a ghetto migranti: due intossicati

Foggia, divampa rogo vicino a ghetto migranti: due intossicati

 
Batla curiosità
Barletta,  le campane suonano l'inno d'Italia per gli azzurri in campo

Barletta, le campane suonano l'inno d'Italia per gli azzurri in campo

 
HomeCovid
Puglia, 3.157.341  le dosi di vaccino somministrate fino ad oggi i

Puglia, 3.157.341  le dosi di vaccino somministrate fino ad oggi - Stabile al 3% occupazione terapie intensive

 
Materatradizioni e pandemia
Matera, il carro della «Bruna» resta ai box

Matera, il carro della «Bruna» resta ai box

 
Potenzabasilicata
Vulture, campi senz’acqua: un crac da tre milioni di euro

Vulture, campi senz’acqua: un crac da tre milioni di euro

 
TarantoIl caso
Ex Ilva, dopo blackout fumi e fiamme nello stabilimento, i Verdi: «Bisogna avvisare i tarantini»

Ex Ilva, dopo blackout fumi e fiamme nello stabilimento, i Verdi: «Bisogna avvisare i tarantini»

 

i più letti

L'inchiesta

Traffico illegale di cuccioli, con la pandemia è boom anche in Puglia

Sequestri anche a Bari e Brindisi. La Lav: 300 milioni di euro all’anno

Cagnolini, senza documenti sanitari e microchip, nascosti tra i pacchi che arrivano ai porti pugliesi. Il traffico illecito non è cessato in questi due anni, alimentato dalla domanda cresciuta proprio col Coronavirus. Secondo lo studio Coldiretti ed Enci-Ente nazionale della cinofilia italiana, con la pandemia sono aumentati di oltre 3,5 milioni gli italiani che hanno deciso di prendersi un cane. E, nonostante il lavoro degli allevatori onesti che proprio nell’anno del Covid registrano un +6% di esemplari nel libro genealogico italiano, cresce l’importazione illegale. «Al porto di Bari - dice Domenico Frisario, che è il direttore dell’Ufficio delle Dogane barese competente sul porto oltre che dell’Antifrode interregionale - pochi giorni fa, l’8 maggio, abbiamo sequestrato tre cuccioli di Poodle Toy, ma negli ultimi sei mesi abbiamo sequestrato anche due cani Setter bicolore e a Brindisi, in due occasioni, abbiamo sequestrato 4 e 3 cuccioli». «Non è un caso - spiega il dirigente - che siano sempre in numero inferiore a 5. Perché fino a 5 cuccioli non è “operazione commerciale” (ex Reg. 576/2013) ma è di accompagnamento, quindi non devono fare la dichiarazione doganale. La provenienza, su Bari, è sempre l’Albania. Invece a Brindisi sono in arrivo dalla Grecia ma partono da Bulgaria e Romania».

I «numeri» dell’illegalità, però, sarebbero ancora molto, molto, maggiori. Gli esperti dell’Agenzia delle dogane - la cui Direzione interregionale è affidata a Marco Cutaia -, raccontano che decine di persone arrivano da Paesi dell’Est (Romania e Bulgaria) con al seguito dei cuccioli e, alla Dogana, dicono che sono di loro proprietà e, quindi, sono «regolari». Se il «fiuto» dei funzionari non sbaglia, i trafficanti potrebbero aver trovato il modo di gabbare la legge. Per la Lav- Lega Anti Vivisezione «un cucciolo di cane nei Paesi dell’Est costa 60 euro e viene venduto a 1.200 euro o più una volta “trasformata” la loro origine da Est europea a italiana». «Il traffico dei cuccioli - dice la Lav - è un vero e proprio business che movimenta circa 300 milioni di euro all’anno, legato al valore economico degli animali».
I cani sequestrati e sottratti ai trafficanti finiscono nei canili e, poi, affidati alle famiglie che chiedono di «adottarli».

CITES - Molto più complesso è, invece, l’iter per le 35mila specie protette Cites (si veda altri articoli in pagina; ndr). Anch’esse sono spesso sequestrate ai porti pugliesi, «tartarughe di terra soprattutto», dice Frisario. Oppure finiscono sotto sequestro dopo qualche controllo delle Forze dell’ordine.
La fauna protetta Cites, ovviamente, non va in canile, finisce in centri specializzati. Lo sanno bene all’Osservatorio faunistico regionale e allo ZooSafari dove, da anni, ospitano bestie d’ogni sorta (dai pitoni ai canguri, dalle testuggini ai rapaci), detenute illegalmente e/o vittime di maltrattamenti e amputazioni.

SALVI, MA IN GABBIA ALL'ERGASTOLO A SPESE DI TUTTI - «Nnnno! Nnnnno Nnnno!». La voce che pare d’uomo è metallica, fortissima e fa trasalire. «Sono corvi imperiali, intelligentissimi. Sono stati sequestrati e sono qui da 6 anni. Ma sono “imprintati”, parlano, non potranno più tornare in libertà», dice il veterinario Roberto Lombardi, indicando due creature nero metallizzato chiuse in grandi gabbie. «Il medico presta la sua opera qui all’Osservatorio Faunistico Regionale di Bitetto, in virtù di una convenzione con la Facoltà di veterinaria di Bari e col coordinamento del prof. Antonio Camarda, docente di Patologia Aviare», spiega Domenico Campanile che è il dirigente dell’Osservatorio e alle dipendenze dell’Assessorato alle risorse agroalimentari.
Nella struttura - che si regge solo su 7 dipendenti - c’è anche un Centro recupero fauna in difficoltà. Qui i cittadini portano animali selvatici feriti, malati. Ma Centro e Osservatorio sono anche «a valle» del percorso compiuto dalle bestiole sequestrate. A spese della collettività, trascorrono anni in queste gabbie, alcune volte vi passano tutta la vita. «Il più antico ospite - spiegano gli operatori dell’Osservatorio - è questo gufo reale, che fu sequestrato e il giudice ce lo affidò. Sta con noi da 20-25 anni. È una femmina». L’animale magnifico, con zampe grandi quanto mani umane e capaci di artigliare piccoli agnelli, è solo uno dei tanti rapaci ospiti della Puglia. Per nutrirli la Regione provvede con pulcini congelati e quaglie vive. Per gli altri, ci sono tarme della farina, semi. «Quelle oche colombaccio sono state sequestrate a Brindisi - dice Lombardi - erano con 6 beccacce di mare che, fatte inselvatichire, abbiamo liberato a Torre Guaceto. Le oche no, resteranno qui. Gli avevano amputato le ali per non farle volare». Salvati dalla crudeltà dei «bipedi» e ospiti dell’Osservatorio anche conigli nani (sequestrati perché maltrattati), tartarughe Hermanni, falchi di Harris (detenuti illegalmente da falconieri) e mammiferi, tra cui un povero daino che era tenuto chiuso in un giardino di Corato, per bellezza!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie