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La manifestazione

Ilva, sciopero sindacati di base: le foto del corteo a Taranto

«La salute non è d’acciaio: riconversione» è uno degli striscioni, in cui compaiono anche le ciminiere, portati in corteo oggi nel corso della manifestazione organizzata nell’ambito dello sciopero generale proclamato dalle sigle Usi, Cub, Sgb, Sial Cobas

TARANTO - «La salute non è d’acciaio: riconversione» è uno degli striscioni, in cui compaiono anche le ciminiere, portati in corteo oggi nel corso della manifestazione organizzata a Taranto nell’ambito dello sciopero generale e nazionale di tutte le categorie di lavoratori, proclamato dalle sigle Usi, Cub, Sgb, Sial Cobas. L’Ilva e il caso Taranto sono tra i punti centrali alla base della mobilitazione. Presenti nella città dei due mari anche il segretario nazionale del Partito Comunista Marco Rizzo e il segretario generale della Flmu Cub Antonio Ferrari, delegazioni di lavoratori della Fca di Termoli, Electrolux di Milano; rappresentanze da Cassino e Pomigliano; Tenaris Dalmine di Bergamo; lavoratori aderenti alle organizzazioni sindacali di CUB e SGB di Varese, Como, Milano, Bologna, Bari, Potenza, da Sicilia, Campania, Lazio, Calabria; associazioni ambientaliste e comitati di Taranto, il Movimento Studentesco.

Il corteo è partito da piazzale Democrate, in zona porta Napoli, per raggiungere piazza Gesù Divin Lavoratore al quartiere Tamburi, a poche centinaia di metri dello stabilimento siderurgico. Nello striscione della Flmu Cub campeggia la scritta «Per un vero cambiamento chiusura delle fonti inquinanti, risanamento e riconversione». Tra i manifestanti ci sono anche operai Ilva che hanno accettato l’esodo incentivato e lasceranno l’azienda entro il 31 dicembre.

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