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In Puglia e Basilicata

VOCI DALLE PERIFERIE

Benvenuti a San Girolamo, «Il quartiere dimenticato dove la legge non c’è più»

Disperati i residenti del rione di Bari: «La Polizia ci sbatte il telefono in faccia o ci danno dei soliti fastidiosi della viabilità»

28 Giugno 2022

Rita Schena (foto Fasano)

No, non si può dire che San Girolamo sia un quartiere sull'orlo di una crisi di nervi, se non altro perché l'isteria dei suoi residenti ha già raggiunto livelli da psicofarmaci e non certo per loro responsabilità. Per capire basta farsi un giro in una qualsiasi giornata della settimana. O meglio sperare di riuscire a farsi un giro. La nuova viabilità, avviata con tutta una serie di sensi unici, frutto anche della pedonalizzazione del lungomare IX Maggio, in estate mostra tutta la sua grandiosa caoticità.
«L'altro giorno una ambulanza è rimasta completamente imbottigliata nel traffico – spiegano esasperati alcuni residenti – ed è solo l’ultimo episodio. La verità è che la situazione è incandescente, la nuova viabilità è terribile. Decidere di pedonalizzare il lungomare ha inevitabilmente riversato all’interno tutto il traffico veicolare. Solo che queste strade senza marciapiedi e già di per se strette sono diventate impraticabili. Senza la possibilità per noi residenti di camminare. Dobbiamo fare lo slalom tra le auto, pregando di non essere investiti da scooter o monopattini lanciati a tutta velocità. Immaginate cosa significa questa situazione per una persona anziana, o un disabile?».

La strada (via van Westerhouth) che collega la spiaggia di San Francesco al quartiere e che permette di attraversare il canalone, mantiene il suo scorrimento regolare sino ad una pescheria, poi l'automobilista è obbligato a girare verso via Ritelli, più che una strada un budello, tanto che dopo il primo isolato devi rigirare in via Pasquale Di Cagno. «Solo che all'intersezione tra via Ritelli e via Di Cagno c'è un ufficio postale – sottolineano alcuni residenti – e lì succede di tutto. Auto in doppia o tripla fila, moto e monopattini parcheggiati sul marciapiede, pedoni assolutamente impossibilitati a camminare. Da quando il lungomare è stato chiuso per noi che viviamo nei palazzi interni si è aperto l'inferno. Il problema è che qui non esiste più legge».

La nuova viabilità a San Girolamo è da tempo oggetto di critiche da parte dei residenti, tanto che i sensi unici sono stati modificati più volte per cercare di mediare, ma con risultati che alla fine scontentano tutti. «Che i nostri amministratori vengano qui a rendersi conto di persona – sottolineano alcuni del Comitato San Girolamo -. Il Comune aveva sistemato le telecamere che dovevano servire da deterrente per chi trasgrediva, ma non funzionano, o dobbiamo pensare che nessuno veda? Perché una cosa è certa multe non arrivano e di conseguenza qui è il Far West. E quello che è peggio è che ci sentiamo presi in giro anche dalla Polizia locale. Se proviamo a chiamare, o ci sbattono letteralmente il telefono in faccia, o li senti che commentano “Sono solo i soliti fastidiosi che chiamano per problemi di viabilità”. Ci prendono in giro, come se la colpa fosse nostra che “fastidiosi” chiediamo aiuto».

«E speriamo il cielo che a nessuno di noi venga in mente di sentirsi male: l’ambulanza non arriverebbe mai. E neanche pensare di farsi accompagnare da qualcuno in ospedale è una idea percorribile. Se questa la definite vita».

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