La storia

Bari, ambasciatori di Modugno in camper

Francesca Di Tommaso

Michele e Rossella stanno per partire: faranno il giro del mondo su quattro ruote

Bari -  Due cuori e una capanna. Anzi no: due cuori e un camper. E via, in giro per il mondo, per di più ambasciatori di Modugno, la loro città d’origine che quest’anno compie mille anni di vita.

«Sì, il sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, è stato entusiasta della nostra scelta e ci ha dato il patrocinio gratuito del Comune in occasione, quest’anno, dei primi 1.000 anni di vita della città - spiega Michele D’Alessio, il camperista d'eccezione pronto a girare il mondo con la sua compagna -. Saremo ambasciatori della nostra cittadina in ogni tappa italiana. Un grande onore per noi».

La storia di Michele e Rossella - nelle foto di Donatella Corriero - è straordinaria nella sua semplicità e sembra scritta apposta per la sceneggiatura di un film. Michele D’Alessio, trentunenne di Modugno, dopo 8 anni si licenzia da un negozio di ricambi auto che a suo dire gli aveva regalato ulcera e stress. Rosa Del Console, la ventiseienne Rossella per tutti, anche lei di Modugno, studia Lettere all’università.

Con Michele sono amici dal 2016, conosce bene la sua voglia di viaggiare e a un certo punto scopre di volerla condividere.

«Ci siamo fidanzati quasi a distanza - sorride lui -, nel 2017, mentre ero in Albania per volontariato. Ma prima dell’Albania avevo fatto il Cammino di Santiago di Compostela, scalato il Kilimangiaro e girato in lungo e in largo l’Africa».
Sentiamo lei. «La prima cosa che mi ha chiesto è stata “io voglio viaggiare: tu vieni con me”? - commenta sul loro blog Rossella -. Ero sconvolta ma mi sono detta “e perché no? Per lo meno ci proviamo!”».

Comincia così un progetto di vita su quattro ruote che, in realtà, ha ben poco di improvvisato nonostante all’apparenza sembri un girovagare senza meta. «Rossella si è laureata col massimo dei voti e due anni fa le ho chiesto di sposarmi. Ma sapeva che saremmo finiti per strada! - chiosa Michele -. Scherzi a parte, viviamo da circa tre mesi nella nostra casa su ruote, un van del 1994, un Iveco Daily che dalla Sicilia abbiamo portato qui in Puglia. Ci abbiamo messo settimane, io con mio padre e un amico, per rimetterlo a nuovo e trasformarlo nel nostro nido d’amore. Per il resto, la vita nomade che abbiamo scelto ci consentirà intanto di raccontare realtà diverse dalle nostre e di dimostrare come si possa tornare a viaggiare in sicurezza: io sono un soggetto fragile e sono già vaccinato, Rossella sta procedendo e il giro del mondo in camper che ci aspetta partirà ai primi di settembre».

L’itinerario che stanno mettendo a punto partirà ovviamente dall’Italia, attraverserà l’Europa verso il Nord, la Russia e poi l’Asia. «Pensiamo di prendere un cargo per andare prima in America del Sud e poi in quella del Nord». Previsione di rientro? «Dopo tre, quattro anni».

Il racconto del loro viaggio è affidato ai social. «Gestiamo le pagine social “Vangolden”: van è il mezzo di trasporto, Golden la razza di Mia, la cucciola di Retriever a bordo con noi. Il nostro vuol essere un messaggio che coniuga il sociale con la sensibilità ambientale - continua Michele - dimostrando come si possa vivere tranquillamente con un utilizzo sostenibile delle risorse a disposizione. Poi, quanto al lavoro, Rossella fa la “nomade digitale”, ovvero crea contenuti web, mentre io ho un negozio online di telefonia usata. Ci tengo a sottolineare che i cellulari sono usati, perché uno stile di vita come il nostro non può che puntare sul riciclo nel rispetto dell’ambiente».

Sui social, è stato subito un successo. «Abbiamo aperto i profili da quattro mesi e su TikTok abbiamo 18mila follower, 6mila su Instagram, un migliaio su Facebook e altrettanti sul canale Youtube».

Snocciolano racconti di una quotidianità insolita e “pulita”, che fa sognare di viaggiare con loro.
«In Italia è una realtà ancora poco conosciuta e infatti sono anche poche le postazioni per i camper - spiega D’Alessio -. Non così in Germania e Francia. Per esempio Oltralpe gli stagionali che lavorano nei campi alloggiano nei camper».

Venerdì scorso Michele e Rossella sono convolati a nozze. «Matrimonio tradizionale - racconta lo sposo -, circa sessanta invitati per rispettare le misure anti-Covid, un pranzo tutti assieme». Con quale mezzo di trasporto sono arrivati Michele e Rossella nella chiesa di Sant’Ottavio di Modugno per il «sì»? In camper, ovviamente.

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