Martedì 16 Ottobre 2018 | 13:44

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

i più letti

Colangite biliare primitiva: la malattia che preferisce le donne

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

La colangite biliare primitiva (CBP) è malattia epatica cronica ed autoimmune, che può portare anche a delle gravi complicazioni. Essa colpisce prevalentemente, nove volte su 10, le donne (1 su 1.000 over 40 anni) e, se non trattata, nel 30-40% dei casi, può esigere il trapianto di fegato.

La diagnosi di questa malattia non è complessa ma, spesso, a causa dei scarsa conoscenza della patologia e della eterogeneità dei suoi sintomi (stanchezza, prurito, gonfiore addominale/problemi digestivi, etc.), possono passare anche diversi anni prima di ottenerla.

Oltre 40% dei pazienti attende almeno un anno prima di rivolgersi al medico e, tra la prima visita e la diagnosi esatta passano in media due anni.

“Tra le competenze del medico di medicina generale – dice Ignazio Grattagliano, presidente SIMG Bari - c’è quella di identificare precocemente il paziente portatore della CBP con l’obiettivo di indirizzarlo nel più breve tempo possibile ad una valutazione specialistica corretta. Il secondo passo fondamentale è quello di collaborare con lo specialista nella fase di follow-up della malattia, senza dimenticare che i pazienti portatori di CBP possono essere affetti da comorbidità e che, per questo, essi richiedono un inquadramento generale a 360 gradi”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400