Sabato 22 Settembre 2018 | 03:53

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Anziani, urge vaccinarsi contro la «triade infernale

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

“Omne trinum est perfecrtum” (3, numero perfetto). E lo è specialmente, in questa stagione, per gli over 65 (quasi 1 su 4 lo sono in Italia) i quali sono chiamati a vaccinarsi contro la “triade infernale”: influenza, polmonite pneumococcica ed herpes zoster o fuoco di S. Antonio e la sua complicanza più dolorosa, la nevralgia post-erpetica.

L’influenza colpisce ogni anno in Italia circa 4 milioni di persone e provoca 8.000 morti di cui 80-90% anziani.

Le malattie pneumococciche (polmonite, congiuntivite, otite media, sinusite, meningiti, setticemie e polmoniti batteriemiche) uccidono 1.600.000  persone/anno nel mondo.

L'Herpes Zoster (2 colpiti su 3 over 50 anni). In Italia 157.000 nuovi casi per anno; di loro, il 20% sviluppa nevralgia post-erpetica.

Circa la metà degli over 65 convive con più di una patologia cronica ed essere colpiti da una delle tre infernali, per loro, rappresenterebbe grave rischio. Ma anche, per gli altri, pur se vitali e non apparentemente classificabili “anziani”, questa “triade”

ma a minacciare la loro salute e qualità di vita vi è anche la “triade infernale” di malattie infettive prevenibili:

influenza, polmonite pneumococcica e Herpes Zoster.

Da quest’anno, oltre alla vaccinazione antinfluenzale per gli over 65 ed i nati nel 1952, il Piano Nazionale prevede, in gratuità, anche questi vaccini anti pneumococcici e il vaccino contro l’Herpes Zoster per i nati nel 1952, che quest’anno hanno 65 anni. Stessa offerta anche per portatori di patologie croniche over 50.

Queste vaccinazioni sono un investimento per il Servizio sanitario nazionale:  24 euro guadagnati per ogni euro impegnato – e contribuiscono a tenere a lungo in salute gli “anziani vitali” di oggi, evitando loro la non-autosufficienza futura.

Raccomandato quindi:  vaccino pneumococcico coniugato, seguita da una dose di vaccino polisaccaridico, in grado di ridurre i casi di Polmonite Pneumococcica e le malattie invasive da pneumococco,e la vaccinazione contro l’Herpes Zoster, che riesce a ridurre con una sola dose i casi di questa malattia e soprattutto la nevralgia post-erpetica, una delle complicanze più gravi che causa dolore incoercibile e disabilità.

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