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Dermatite atopica: cos'è e come affrontarla

Dermatite atopica: cos'è e come affrontarla

Un approfondimento dopo la lettera di una lettrice di Noci sulla malattia che affligge il figlio di 10 anni

10 Settembre 2022

Nicola Simonetti

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Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Mi ha scritto una mamma (N.B.V. di Noci) chiedendomi di scrivere sulla dermatite atopica, malattia che, insieme all’asma, affligge suo figlio (10 anni) e che crea problemi gravi a tutta la famiglia. “Siamo sopraffatti – essa scrive - dai problemi”

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Nel mondo il 10%degli adulti e il 25 % bambini soffre di dermatite atopica, sebbene con diversi livelli di gravità e che, in alcuni casi più gravi, accompagna il malato per tutta la vita. Tra le cause, fattori genetici e ambientali.

In Italia si registra la maggior incidenza di dermatite atopica negli adulti (prof. Ketty Peris, univ. Cattolica, Roma).

Indubbiamente, convivere con questa malattia ha un forte impatto sulla qualità di vita delle persone, crea problemi di rapporti in famiglia, a scuola, nella vita di lavoro e di diporto (più del 32% di chi ne soffre ha una perdita di produttività o di successo scolastico; frequenti disturbi del sonno, prurito cronico ed eczemi localizzati più frequentemente a livello delle pieghe di arti, collo e viso e, negli adulti, anche su mani e areole mammarie. Nei casi più comuni la malattia è caratterizzata da fasi di remissioni e recidive causate da eventi scatenanti, generanti ansia). Curandola opportunamente, si riesce a mantenere una buona qualità di vita. Occorre però un’attenta gestione di questa malattia autoimmune, complessa, cronica, da affrontare insieme a uno specialista, in grado di individuare il percorso più adatto ad ogni paziente.

Si tratta di una patologia infiammatoria cronica della quale non sono ancora del tutto note le cause scatenanti, tuttavia si ritiene siano coinvolti fattori genetici e ambientali. Inoltre, la familiarità sembra giocare un ruolo chiave: almeno il 40% dei pazienti ha una storia familiare di malattia.

“Non bisogna sottovalutare la malattia che può provocare prurito intenso e lesioni eczematose ricorrenti in grado di diminuire la qualità di vita, alterare il sonno, minare l’autostima e la serenità di chi ne soffre, conducendo perfino a un ridotto rendimento scolastico e lavorativo e richiedendo impegno marcato economico. Inoltre – ha detto all’ European academy of dermatology and venerology,  il prof. Piergiacomo Calzavara Pinton, dermatologo università di Brescia - la dermatite atopica si presenta spesso associata ad altre manifestazioni atopiche come, appunto, l’asma, la rinite allergica, la poliposi nasale e l’esofagite eosinofila, ecc. Per la varietà delle forme e della risposta personale è quindi fondamentale che ogni paziente affronti un percorso di cura con uno specialista e collabori per ottenere risultati duraturi nel tempo… Per la gestione della malattia è importante intervenire non solo all’apparire delle manifestazioni acute, come spesso si tende a fare, ma tenere sotto controllo l’infiammazione sottostante trattandola in modo sistemico.

“Le innovative soluzioni terapeutiche (farmaci biologici ed i JAK-inibitori) – conclude il professore - offrono opportunità da valutare con grande attenzione, da parte del curante, perché consentirebbero di alleviare da subito i sintomi modificando il decorso della malattia in maniera duratura”.

AbbVie (dir. medico Annalisa Iezzi) in collaborazione con l’associazione di pazienti ANDeA (presidente Mario Picozza), ha lanciato la campagna di informazione e sensibilizzazione “Dermatite Atopica: Rimettiti in gioco” e nuova sezione del sito www.vicinidipelle.it.  Richiesto, tra l’altro, l’interessamento di Governo e comunità per alleviare i problemi di malati e loro famiglie.

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