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Una mela al giorno

Addio estate: col ritorno a scuola ecco nuove e vecchie abitudini

Bitritto, dipendente di una scuola positivo: istituto annulla attività in presenza

Emozioni, sensazioni, raccomandazioni, contatti con compagni e percorsi nuovi e vecchi, routine, preziose lacrimucce materne, però, restano sempre gli stessi

31 Agosto 2022

Nicola Simonetti

Una mela al giorno

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Settembre, sentore di prossima riapertura delle scuole. Beati noi, più anziani, che venivamo soprannominati “remigini” perché l’appuntamento con la scuola era fissato il primo ottobre, festa di san Remigio.

Emozioni, sensazioni, raccomandazioni, contatti con compagni e percorsi nuovi e vecchi, routine, preziose lacrimucce materne, però, restano sempre gli stessi.

La preparazione alla frequenza deve coinvolgere anche e soprattutto i ragazzi. Essi devono collaborare a scelta ed acquisto delle suppellettili (l’indispensabilità e la sobrietà siano la regola e forniscano l’occasione per ricordare, senza terrorizzare, la crisi in corso).

Il primo ostacolo che genitori e figli incontreranno e dovranno superare sarà il riprendere le vecchie abitudini di vita in periodo scolastico che l’estate aveva mutate e rese meno impegnative.

Con la ripresa dell’anno scolastico, si impongono regole nuove che riguardano anzitutto la regolazione del ritmo notte/giorno. Le proverbiali 7-8 ore di sonno vanno rispettate e, quindi, si dovrà fissare e osservar l’ora di andare a nanna (in anni passati, il discrimine era rappresentato dalla trasmissione della rubrica di pubblicità Rai Uno, “Carosello”).

Altro punto importante è rappresentato dall’alimentazione che deve rispettare gli orari canonici (prima colazione importante), non deve essere frettolosa ma fatta in compagnia della famiglia e non della Tv o tablet e media device. Essa sia ricca di frutta (fresca e secca), verdure (anche crude), pasta, pesce, carne, latte e laztticini e non eccedere in bevande o cibi zuccherati.

Il pomeriggio non  sia dedicato solo alle “lezioni a casa” ma abbia anche un prezioso tempo dedicato all’attività fisica quotidiana (meglio se all’aperto anche se c’è freddo: le basse temperature fanno produrre, al tessuto adiposo bruno, più  molecole antinfiammatorie che danno impulso alla perdita di peso ed equilibrano utilmente la salute metabolica).
Alimentazione ed impegno fisico sono i migliori alleati perché il ragazzo mantenga il peso-forma. Non si dimentichi che l’obesità infantile è diventata piaga sociale e fonte di disturbi anche in prospettiva di vita e di salute. I numeri devono allarmare ed impegnare alla loro riduzione: oltre 20 milioni di bambini e adolescenti, nel mondo, sono obesi. In Italia, nella fascia di età di 8-9 anni si lamentano il sovrappeso del 20,4%, l’obesità del 9,4%, quella grave del 2,4%.
Va raccomandato il buonumore, l’armonia in casa. Il ragazzo non dovrebbe nemmeno percepire eventuali difficoltà e incomprensioni famigliari.

Non sembri pleonastico e nessuno si offenda se raccomandiamo igiene, sanificazione e ricambio d'aria in casa ed a scuola.

Quest’anno le misure di prevenzione si avvarranno del  "doppio livello" (uno per primo e secondo ciclo, l'altro per l’asilo e infanzia). Primaria, medie e superiori avranno misure standard: permanenza a scuola consentita solo senza sintomi/febbre e senza tampone positivo; frequente igiene delle mani; sanificazione periodica dei locali e straordinaria quando si riscontri uno o più casi confermati di infezione Covid-19; ricambi d'aria frequenti. Speriamo, ci auguriamo che non ci sia bisogno di ricorrere al piano previsto per fronteggiare eventuali, malaugurati ritorni aggravati della pandemia.

Se i ragazzi faranno a meno di mascherine (spetterà alla comunità scolastica non sottolineare la fragilità che impone, ad alcuni, di doverla indossare) non si potrà ignorare che le aule e gli altri ambienti frequentati devono avere garanzia di adeguato, doveroso, imprescindibile ricambio d’aria.

Buon anno scolastico a tutti

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