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Una mela al giorno

Ciclo mestruale e sport, bagno in mare, alta quota

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L’esercizio fisico è raccomandato durante le mestruazioni perché aiuta a rilasciare endorfine, l'antidolorifico naturale del corpo

26 Agosto 2022

Nicola Simonetti

Una mela al giorno

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Molte donne chiedono se durante il ciclo si possa fare il bagno. La risposta è sì ma rispettando alcune condizioni: l'acqua non deve essere troppo fredda; la persona deve sentirsi bene, a proprio agio. Ma, come? Le adulte hanno più soluzioni: la più comoda è senza dubbio la coppetta mestruale perché questa trattiene il sangue ed evita che l’acqua entri. I tamponi sono comodi, ma essi assorbono l'acqua del mare o della piscina per cui è necessario cambiarli subito dopo il bagno. 

La vasca da bagno non è controindicata ma l’acqua non sia troppo calda (può incrementare il flusso né troppo fredda (può bloccarlo).

 "Il ciclo mestruale ha diverse fasi contrassegnate dalle variazioni dei livelli di estrogeni e progesterone, che possono influenzare le nostre esigenze dietetiche e la risposta a diversi tipi di esercizio. Contrariamente alle leggende più comuni - dice Manuela Farris - l’esercizio fisico è raccomandato durante le mestruazioni perché aiuta a rilasciare endorfine, l'antidolorifico naturale del corpo. Questo significa che allenarsi durante le mestruazioni può ridurre i dolori mestruali e influire positivamente anche sui sintomi psicologici legati alla sindrome premestruale. Pianificare le attività sportive ascoltando il proprio corpo può essere la soluzione migliore per la maggior parte delle donne”.

“Evidenze scientifiche confermano che a causa dell’aumento dei livelli di estrogeni le performance sportive possono migliorare nella prima metà del ciclo mestruale”(Farris).

Da un’indagine di “Intimina, il brand del benessere femminile”, emerge che quasi il 79% delle donne intervistate si prende un giorno libero dall'allenamento prima delle mestruazioni, specificando che uno tra i motivi per non allenarsi sono i crampi (25%), il flusso intenso e la paura di perdite (28%).

Più di un terzo (il 38%) conferma che fare sport riduce i crampi mestruali, mentre quasi la metà (il 46%) afferma che le proprie prestazioni sportive fisiche sono migliori o uguali rispetto agli altri giorni. Incoraggiante anche il parere del 78% che raccomanderebbe ad altre donne di fare esercizio durante le mestruazioni perché questo allevia i crampi, migliorando l'umore e aumentando l’energia.

La disponibilità di ossigeno si riduce e i processi metabolici si modificano contestualmente ai metri di dislivello ma l’organismo, se la salita è progressiva, si adatta e chiama in causa diversi ormoni, specie se si va oltre 4000 metri. Al di sotto, gli ormoni dello stress sono ridotti mentre crescono dopo i 4-5mila metri. Gli ormoni sessuali calano sensibilmente. Le donne resistono meglio degli uomini all’alta quota.

Salendo, salendo l’alterazione ormonale si fa più severa e si altera, si scombussola o le mestruazioni possono mancare o ritardare.

Sciare fa bene, praticare attività lo sci  – è un rimedio efficace contro la sindrome premestruale e contro i disturbi della menopausa. Ma lo sci si affronta dopo accurata preparazione (allenamento) pregressa e riscaldamento subito prima.
“Sciare nei primi giorni di ciclo mestruale non ha nessuna controindicazione, dipende solo dalle proprie condizioni fisiche. Ma si faccia attenzione – raccomanda Fiaccavento, ginecologo, Peschiera del Garda – all’igiene intima. “Durante l’attività sportiva le donne preferiscono gli assorbenti interni rispetto a quelli esterni. Ma questo tipo di assorbente deve essere rigorosamente cambiato ogni due ore per evitare, oltre che le perdite, anche l’insorgere di infezioni. Una valida e recente alternativa sono le ‘coppette soft’ a lunga durata che assicurano protezione per tutta la giornata ed evitano l’inconveniente di dover lasciare le piste da sci ogni due ore per cercare un bagno in cui cambiarsi”.
Lo sci è sconsigliato in gravidanza specie nell'ultimo trimestre.

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