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Prudenza

«Caldo di città soffrir molto ti fa»

Così diceva un vecchio adagio. Il tempo non lo ha smentito: l’umore sballa; l’organismo fa i conti con la resistenza e con vecchi malanni che il caldo riporta in evidenza

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Caldo record in tutta la Puglia: picchi di 36 gradi a Foggia

Così diceva un vecchio adagio. Il tempo non lo ha smentito: l’umore sballa; l’organismo fa i conti con la resistenza e con vecchi malanni che il caldo riporta in evidenza. Allora, prudenza. Evitare di affaticarsi, di mangiar troppo e grasso, di esporsi inutilmente a correnti d’aria od a rinchiudersi in locali affollati, pur se muniti di condizionamento d’aria. Il primo consiglio per tutti, specie per i bambini ed anziani, è di bere molta acqua ed essere sempre idratati. Con il caldo, infatti, si perde una gran quantità di liquidi che va reintegrata bevendo almeno due litri di acqua al giorno. L’aria condizionata può essere però pericolosa soprattutto quando c’è un divario di temperatura eccessivo tra l’esterno e l’interno.

Per evitare malanni alle vie respiratorie che possono essere causati dagli sbalzi di temperatura, è bene avere sempre con sé un foulard, una sciarpa leggera o un maglioncino di cotone per riparare spalle e gola. L’ideale sarebbe non superare i 5/6 gradi di differenza tra la temperatura esterna e quella impostata sul condizionatore, altrimenti si rischiano mal di gola, raffreddore e tosse. Se, malauguratamente dovessero presentarsi mal di gola e raffreddori, rivolgersi a semplici farmaci di automedicazione, riconoscibili grazie alla presenza del bollino rosso che sorride sulla confezione (sentito medico e/o farmacista), ad azione balsamica, antisettici del cavo orale, decongestionanti nasali e antinfiammatori non steroidei.

Per alleviare la tosse, farmaci ad azione antitussiva – sedativi della tosse ad azione antinfiammatoria delle prime vie aeree se la tosse è secca, espettoranti e mucolitici che fluidificano il catarro e rendono meno vischioso il muco se la tosse è grassa. Il caldo disturba anche il sonno e la mancanza di quest’ultimo si riversa negativamente sull’equilibrio e sul rendimento della giornata. Per favorire un corretto riposo, evitare, soprattutto la sera prima di andare a dormire, bevande alcoliche o eccitanti come thè e caffè. Anche i cibi pesanti,affaticando la digestione, possono contribuire a rendere più difficile il riposo. Evitare, inoltre, l’utilizzo di dispositivi elettronici: la luce degli schermi non favorisce il rilassamento.

Meglio, quindi, leggere un libro. La temperatura ideale in camera da letto non dovrebbe superare i 22-23 gradi, bene quindi arieggiare per quanto possibile la stanza e utilizzare tessuti in cotone per favorire una corretta traspirazione della pelle. In caso di necessità: farmaci ad azione blandamente sedativa a base di valeriana, da sola o in associazione. Non esagerare. Insetti come zanzare, api, vespe e calabroni possono essere sgradevoli compagni nelle calde giornate estive in città. In caso di puntura, il veleno rilasciato porta alla formazione del pomfo, un rigonfiamento arrossato sulla pelle con conseguente dolore, bruciore o prurito. Contro le zanzare, oltre a evitare ristagni d’acqua, per esempio nei vasi dei balconi, è bene usare prodotti insetto-repellenti e zanzariere in casa, mentre api e vespe tendono a reagire se infastidite o attratte da colori sgargianti e profumazioni forti. Cautela va posta, quindi, se si ama il giardinaggio o in caso di passeggiate nei parchi cittadini. Chi fa sport, dovrebbe ricordare che il sudore richiama gli insetti, aumentando il rischio di punture.

Attenzione particolare per chi rischia lo shock anafilattico con le punture di insetti: questa situazione porta a problemi potenzialmente molto gravi, che chieda consiglio al medico e, se a rischio, abbia con sé una fiala di adrenalina predosata. Usare, se necessario e con parsimonia, creme a base di antistaminici o derivati del cortisone (corticosteroidi) per alleviare il prurito o antinfiammatori e anestetici locali. Uno dei disturbi più fastidiosi dovuti al caldo è quello delle gambe gonfie, conseguenza di problemi circolatori dovuti all’insufficienza venosa e alla fragilità capillare. Ne sono soggette soprattutto le donne e si manifestano generalmente la sera, al termine di una giornata faticosa o quando si rimane a lungo nella stessa posizione, seduti o in piedi.

Per prevenire il fastidio, meglio indossare scarpe comode – né troppo basse né troppo alte – capaci di mantenere la curvatura naturale del piede e vestiti che non “costringano l’addome”, favorendo il ristagno del sangue nelle gambe. Per alleviare il fastidio, è bene tenere per qualche minuto le gambe alzate e mettere i piedi a bagno in acqua fredda per aiutare la circolazione. Inoltre, se il disturbo è ricorrente, meglio riposare con i piedi più in alto del capo, inclinando il materasso in modo che le estremità inferiori rimangano sollevate di 15-20 centimetri. Se necessario, usare farmaci ad azione capillaro- protettrice, applicati localmente in crema o gel per un sollievo immediato, oppure assunti sotto forma di polvere o compresse.

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