Sabato 04 Aprile 2020 | 05:23

Il Biancorosso

emergenza coronavirus
Bari calcio, video di ex giocatori biancorossi per aiutare chi ha bisogno

Bari calcio, video di ex giocatori biancorossi per aiutare chi ha bisogno

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariLa ricerca
Emergenza Covid 19, positivi gli studi fatti dall'Oncologico di Bari sui test rapidi

Emergenza Covid 19, positivi gli studi fatti dall'Oncologico di Bari sui test rapidi

 
BrindisiIl caso
Covid 19, rubano alimenti donati alla Caritas di Brindisi: ritrovati in poche ore

Covid 19, rubano alimenti donati alla Caritas di Brindisi: ritrovati in poche ore

 
MateraIl virus
Coronavirus, guarito il Prefetto di Matera: dimesso dall'ospedale

Coronavirus, guarito il Prefetto di Matera: dimesso dall'ospedale

 
FoggiaLo scatto virale
Carabiniere dona mascherina ad anziana in fila alla Posta nel Foggiano

Carabiniere dona mascherina ad anziana in fila alla Posta nel Foggiano

 
TarantoSolidarietà
Covid 19, Gdf consegna 10mila mascherine ad Asl Taranto

Covid 19, Gdf consegna 10mila mascherine ad Asl Taranto

 
LecceLa novità
Nel parco sboccia il Fiordaliso di Punta Pizzo

Gallipoli, nel parco sboccia il fiordaliso di «Punta Pizzo»

 
BatL'idea - consegna a domicilio
«Niente abbracci? Allora: Damm nu ves»

«Niente abbracci? Allora: Damm nu ves»

 

i più letti

La carruba.

A scuola di cucina

Asya Argentieri

Asya Argentieri

Asya Argentieri è una studentessa al secondo anno della Triennale di Scienze Gastronomiche a Pollenzo. L'obiettivo che si prefigge questo blog è quello di far conoscere ogni aspetto del cibo e trasferire la passione della buona cucina non solo a coloro che ne conoscono il lato gustativo. Il cibo infatti, è molto di più di quello che viene rappresentato a tavola e che spesso non viene raccontato. La passione di Asya che per ragioni di studio ora gira il mondo allo scopo di conoscere le diverse culture e i metodi applicati alla cucina «deriva - racconta - anche dal luogo in cui sono nata: la Puglia». «Una regione in cui - aggiunge - nel passato il cibo assumeva particolari significati e che oggi abbiamo perso di vista».

Il carrubo, nome che deriva da “karrhub”, è una pianta sempreverde, longeva e di grande taglia: può raggiungere i 10 metri d'altezza, mentre la chioma raggiunge un diametro di 10 metri. È un albero spontaneo nelle zone che si affacciano al bacino del mediterraneo, e la sua coltivazione pare abbia inizio solo al tempo dei Greci, che la estendono alla Magna Grecia. Attualmente la sua coltivazione è diffusa in Spagna meridionale, nel Portogallo, nel Libano e in Italia. La regione italiana più ricca di carrubi è attualmente la Sicilia, che produce il 70% della totale produzione italiana.

La carruba, ossia il frutto spontaneo del carrubo, è a forma di baccello simile a quello dei fagioli, dove al suo interno troviamo i semi di carruba che, in forma essiccata, vengono macinati per la produzione di farina di carruba. La carruba non è indicata per una dieta povera di calorie, poiché 100 grammi equivalgono a 207 calorie. Rappresenta un'ottima alternativa al cacao, soprattutto per chi è allergico o intollerante. Possiede moltissime fibre e aiuta ad abbassare il colesterolo, grazie alle fibre insolubili della carruba. È un frutto ricco di proteine e di antiossidanti, soprattutto flavonoidi. Alcuni effetti benefici sono legati soprattutto al suo contenuto di vitamine e di sali minerali, in particolare sono una fonte di vitamina E e K, e contengono calcio, zinco, potassio e fosforo.

La farina di carruba è impiegata soprattutto nella preparazione di dolci, e rappresenta un ottimo sostituto del cacao dal minor impatto ambientale e sociale, come abbiamo già detto prima. Può essere utilizzata come addensante per salse o confetture, poiché le carrube contengono elevate quantità di pectina. Dal punto di vista salutare, la farina è consigliata a coloro che seguono una dieta dimagrante, poiché sazia facilmente.

In passato il carrubo è stato spesso protagonista di varie leggende e credenze popolari, come quella che affermava che sotto tale albero si potesse trovare un tesoro oppure che all'interno del tronco vivessero streghe e fate. Inoltre, i semi di carrubo erano utilizzati come unità per l'oro e le gemme. Infatti, si riteneva che il loro peso fosse sempre costante, circa 1/5 di grammo, da cui poi sarebbe derivato il termine “carato”: infatti, in arabo, il seme di carrubo veniva chiamato “khirat” ossia carato.

Concludiamo proponendo una ricetta con farina di carruba: la torta al “cioccolato”. Ingredienti: 260 g di farina integrale, 160 g di zucchero di canna grezzo, 70 g di farina di carruba, 30 g di cacao, 250 g di latte di soia (o altro latte vegetale), 90 g di olio di semi di girasole, 1 bustina di lievito, 1 pizzico di vaniglia in polvere, 1 pizzico di sale. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria. In una ciotola riunite la farina integrale, il cacao setacciato, lo zucchero di canna, il lievito, il sale e la vaniglia. Mescolate bene con un cucchiaio di legno, poi unite il cioccolato fuso, l’olio di semi di girasole e il latte di soia e amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Trasferite l’impasto in una tortiera del diametro di 22-24 cm foderata di carta forno e infornate in forno statico a 180°C per 40 minuti. Sfornate, lasciate intiepidire la torta poi rimuovetela delicatamente dallo stampo. Fate raffreddare completamente prima di gustarla.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie