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A scuola di cucina

Asya Argentieri

Asya Argentieri

Asya Argentieri è una studentessa al secondo anno della Triennale di Scienze Gastronomiche a Pollenzo. L'obiettivo che si prefigge questo blog è quello di far conoscere ogni aspetto del cibo e trasferire la passione della buona cucina non solo a coloro che ne conoscono il lato gustativo. Il cibo infatti, è molto di più di quello che viene rappresentato a tavola e che spesso non viene raccontato. La passione di Asya che per ragioni di studio ora gira il mondo allo scopo di conoscere le diverse culture e i metodi applicati alla cucina «deriva - racconta - anche dal luogo in cui sono nata: la Puglia». «Una regione in cui - aggiunge - nel passato il cibo assumeva particolari significati e che oggi abbiamo perso di vista».

Nell'ultimo periodo stiamo affrontando un nuovo argomento riguardante l'analisi sensoriale, e come essa sia importante in un test sensoriale, ossia un test capace di ottenere delle informazioni che possono essere traslate in dati statistici, fondamentali per comprendere le qualità del prodotto che si viene assaggiato e rispondere ad alcune domande specifiche: ad esempio, i due prodotti finali sono diversi con l'utilizzo di un diverso ingrediente? Tra i vari test affrontati, ci è stato chiesto di assaggiare due campioni di tè verde, estratto con due acque contenenti una percentuale di minerali parecchio differente, e comprendere se ci fosse realmente una differenza nel gusto. Inutile dire che è stato difficile, non essendo persone allenate a bere tè verde, ma il test ci ha incuriositi sulle sue proprietà e su come esso sia non solo una manciata di foglie secche messe a bagno, ma un alimento con una “vita” propria.

Oggi perciò, parleremo del tè verde, della sua coltivazione, della storia, e di alcuni benefici e curiosità. La Camelia sinensis, o comunemente tè verde, può essere coltivata al sole o messa in penombra per 2/3 settimane prima della raccolta come avviene per i tè chiamati appunto “tè di penombra”. La temperatura ideale per la coltivazione è tra i 10 e i 30 gradi centigradi, al di sotto dei -5 gradi la pianta potrebbe morire. Essendo una pianta sempreverde, può essere coltivata tutto l'anno. Ciò di cui essa ha bisogno, inoltre, è la luce e l'acqua, che soprattutto in estate deve essere frequente e abbondante. Dopo la raccolta, le foglie del tè hanno bisogno di particolari lavorazioni in base al tè che si vuole ottenere. Quando si appassiscono è molto importante stare attenti che esse non fermentino.

La storia ufficiale fa risalire l'uso del tè come bevanda ai primi secoli della nostra era e ne possiamo distinguere le tecniche di preparazione in tre scuole: quella del tè bollito; quella del tè sbattuto e infine quella del tè infuso. In precedenza le foglie della pianta, chiamata Tu, erano raccolte e ridotte in poltiglia fino a formare degli impiastri da applicare sulle parti doloranti per alleviare i dolori reumatici. Queste tre scuole del tè sono significative delle epoche in cui esse prevalsero e che corrispondono alle dinastie cinesi Tang, Sung e Ming.

Il tè verde è una pianta antiossidante, ossia in grado di rallentare e contrastare l'invecchiamento cellulare, aiutando i tessuti del corpo a lavorare meglio. Questo significa che con meno fatica, si consumeranno più lentamente. L'azione antiossidante è utile per contrastare la formazione dei radicali liberi, che invecchiano il sistema cellulare. Inoltre, è ricco di Vitamine C e E, e ci sono delle sostanze che riducono il colesterolo “cattivo” ed il livello di trigliceridi. Un'altra azione interessante è quella dimagrante, dovuta alle metilxantine, che agisce sul metabolismo.

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