Cerca

Domenica 22 Ottobre 2017 | 08:30

Il trailer del nuovo film
di Winspeare, girato nel Salento


Dopo il successo di critica e pubblico del suo ultimo film «In grazia di Dio», Edoardo Winspeare torna sul grande schermo con il suo nuovo lavoro, «La vita in comune», in concorso a Orizzonti alla 74ma Mostra internazionale d’arte cinematografica, dove sarà presentato il 2 settembre, giorno in cui uscirà anche al cinema con Altre Storie.
Il regista torna a girare in Salento, nel paese in cui è cresciuto, con un gruppo di attori non professionisti e porta sullo schermo una storia dal valore universale, in cui la realtà si mescola con la fiaba, in cui la bellezza della poesia e l’amore per la natura diventano risorse per affrontare la quotidianità, si trasformano in sogni e ambizioni dal potere salvifico.

“La vita in comune” è una storia poetica e fiabesca che si svolge nel Comune immaginario di Disperata, un piccolo paese del sud Italia dimenticato da Dio, dove il malinconico sindaco Filippo Pisanelli si sente terribilmente inadeguato al proprio compito. Solo l'amore per la poesia e la passione per le sue lezioni di letteratura ai detenuti gli fanno intravedere un po’ di luce nella depressione generale. In carcere conosce Pati, un criminale di basso calibro del suo stesso paese, che con il fratello Angiolino sognava di diventare boss del Capo di Leuca. Ma l’incontro con l'arte cambia tutti, e così un’inconsueta amicizia tra i tre porterà ciascuno a compiere delle scelte coraggiose.

«Pati, Angiolino, Eufemia, Biagetto e Filippo esistono veramente - spiega il regista Edoardo Winspeare -: sono proprio così, o – forse meglio – potrebbero essere così come descritti nella sceneggiatura. Le loro ambizioni, i loro sogni – come diventare i mammasantissima del più povero e depresso paesino di Puglia, aspettare la foca monaca, iniziare alla poesia alcuni detenuti, desiderare di fare il bidello, attendere con ansia una telefonata del Papa, costruire lo zoo di Disperata – hanno il sapore di una visionarietà quotidiana senza la retorica che spesso accompagna tali gesta quando compiute da eroi riconosciuti dal mondo intero».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione