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Martedì 24 Ottobre 2017 | 13:31

Arresti nella notte

Cerignola, il blizt della Polizia contro commando di rapinatori


Ecco alcune immagini del blitz che la notte scorsa ha portato all'arresto di una banda di otto cerignolani, di età compresa tra i 26 e i 46 anni, dedita all'assalto di furgoni portavalori. Gli arresti, disposti dal tribunale di Pisa, si riferiscono a un assalto armato a due portavalori della ditta BTV Mondialpol avvenuto il 30 settembre dell'anno scorso sull'autostrada A/12 all'altezza di Faglia (Pisa). Gli arrestati sono: Antonio Braschi, 39 anni, Cosimo Attila Cirulli, 27,  Pasquale Matera, 40, Gennaro Lorusso, 39, Damiano Carlucci, 46, Pasquale Saracino, 43, Giuseppe Stefanelli, 34, Matteo Lagrasta, 43 (tutti sono di Cerignola).

Il gruppo - a bordo di auto con lampeggianti simili a quelli utilizzati dalle forze dell'ordine - chiusero al traffico nei due sensi di marcia oltre 10 chilometri di autostrada A12 tra Rosignano (LI) e Collesalvetti (LI), costringendo a scendere dalle proprie autovetture gli automobilisti in transito, e posizionando i mezzi in maniera da chiudere di fatto la A12, creando peraltro conseguentemente code chilometriche. Contro chi oppose, esplosero alcuni colpi di arma da fuoco.

Nel frattempo, un altro gruppo di complici bloccò i due furgoni blindati all’interno di una galleria crivellandoli con decine colpi di arma automatica; il colpo fallì grazie ai sofisticati sistemi di difesa passiva dei mezzi blindati (che trasportavano 6 milioni di euro), ma con le guardie giurate fu ingaggiato un conflitto a fuoco nel corso del quale furono esplosi circa 170 colpi. 

Le indagini inizialmente avviate dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Firenze e dalla Squadra Mobile di Pisa hanno successivamente coinvolto gli uffici di Ancona (per similitudini a un assalto a un portavalori avvenuto un anno prima sull’autostrada A14 nei pressi di Ancona) e di Foggia dove c'era la base logistica del gruppo (a Cerignola).

Le indagini - supportate da intercettazioni, sofisticate analisi del traffico telefonico, accertamenti balistici e servizi di osservazione, nonché mirate analisi sulle tracce di pneumatici, sulle impronte rilevate nell’ambito dell’inchiesta e sui veicoli rubati utilizzati per il colpo – hanno portato gli investigatori ad individuare il possibile luogo di partenza dei rapinatori nella zona del foggiano; è stato successivamente ricostruito, difatti, come alcuni rapinatori abbiano soggiornato sul litorale tirrenico, durante i mesi precedenti alla rapina, per svolgere accurati sopralluoghi e monitorare gli spostamenti dei “portavalori”.

Nel corso dell'operazione di oggi sono stati eseguite 9 perquisizioni personale e domiciliare, nei confronti di altrettanti, ulteriori soggetti, indagati in stato di libertà.

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