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Sabato 16 Dicembre 2017 | 23:42

Faida tra clan

Mattanza sul Gargano, 4 morti: due erano innocenti


Quattro persone uccise: è il bilancio di uno degli omicidi più efferati della storia della mafia garganica e della criminalità pugliese, avvenuto oggi a San Marco in Lamis. Nel mirino di un commando sono finiti e caduti il presunto boss Mario Luciano Romito, di 50 anni, di Manfredonia, ritenuto dagli investigatori uno degli esponenti di spicco dell’omonimo clan che negli ultimi anni si è contrapposto al clan dei Libergolis nella cosiddetta faida del Gargano, suo cognato, Matteo De Palma, 44, e due innocenti contadini uccisi perchè testimoni scomodi: Luigi e Aurelio Luciani, rispettivamente di 47 e di 43 anni.

Il boss era a bordo di un maggiolone di colore scuro che sono stati falciati sulle pedegarganica: al delitto avrebbero assistito i due contadini che avrebbero tentato la fuga a bordo del pick up: i due, però, sono stati raggiunti dal commando e finiti. Uno dei due fratelli è stato ammazzato appena è uscito dall'auto, l'altro è stato rincorso e finito (è morto poco dopo in ospedale).

L'agguato - hanno utilizzato pistola, kalashnikov e fucile a canne mozze - è avvenuto in una località isolata, ma comunque trafficata perchè a ridosso di una strada provinciale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Foggia: le indagini sono coordinate dalla Procura di Foggia e dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari informata dell'accaduto.

La strage di oggi si inserirebbe in una nuova guerra fra clan del Gargano che, con i morti di oggi, fa lievitare a 17 il numero dei morti ammazzati nel 2017 oltre a 2 lupare bianche. L'ultimo delitto è stato quello del ristoratore di Vieste, Omar Trotta, 31 anni, freddato a colpi di pistola all'ora di pranzo nel suo locale. (video Maizzi)

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