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Sabato 21 Ottobre 2017 | 10:37

Lo scontro tra polizia e abusivi

La guerra delle fornacelle alla Festa di San Nicola


NICOLA PEPE

Furono tre giorni di guerriglia urbana, uno sfregio alle regole e una sfida alle istituzioni. Undici persone sono state arrestate all'alba di oggi dalla Polizia a Bari in esecuzione di un'ordinanza di cautelare emessa dal gip del tribunale di Bari per i disordini scoppiati in occasione della festa patronale di San Nicola, tenutasi in Bari il 7, 8 e 9 maggio 2016. I fatti riguardano le proteste degli abusivi contro i blitz della Polizia municipale e delle forze dell'ordine contro le «fornacelle», vere e proprie rivendite volanti di carne alla brace.

Nel corso delle proteste furono rivolte minacce anche nei confronti del Sindaco di Bari Antonio Decaro - accusato di aver usato una linea dura nei confronti degli abusivi - e provocate lesioni ad alcuni operatori delle Forze dell’Ordine che cercavano di impedire ai venditori abusivi di accendere fornaci per arrostire carne in strada. “Gli arresti di questa mattina - ha commentato il sindaco Antonio Decaro - sono l’ennesima dimostrazione della presenza dello Stato a Bari. La legalità è un processo che si costruisce a partire dal rispetto delle regole. Voglio chiedere scusa a tutti quei baresi ai quali magari abbiamo rovinato la festa di San Nicola lo scorso anno, ma sappiamo che le azioni e i sacrifici di allora sono stati importanti per vincere questa battaglia di legalità. Voglio ringraziare tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che quel giorno hanno trascorso l’intera giornata per strada, senza mai mollare di un centimetro, gli inquirenti che ci fanno sentire la loro presenza nelle piccole e grandi battaglie quotidiane e i commercianti che quel giorno hanno scelto da che parte stare e non hanno ceduto alle intimidazioni. Il rispetto e l’amore per la nostra città si dimostrano anche con questi gesti, tenendo la schiena dritta”.

Furono tre giorni di continue tensioni culminate la sera dei fuochi (il 9 maggio) difficili, con una carica della polizia tra migliaia di persone per sedare le proteste. «C'è stata una vera e propria battaglia tra lo Stato e alcuni gruppi criminali, e ha vinto lo Stato», disse il sindaco di Bari Antonio Decaro, bersaglio di minacce da alcuni degli abusivi cui erano state sequestrate le attrezzature e la merce (per lo più mal conservata e persino avariata). «Ci sono in questa città, purtroppo, dei gruppi organizzati e anche sulla festa di San Nicola hanno suddiviso il territorio, il lungomare, per clan. E controllano non solo le attività degli irregolari, ma anche le attività delle persone regolari». 

La linea dura decisa quest’anno dall’amministrazione comunale avrebbe infatti sconvolto gli equilibri che i clan dei quartieri Libertà, Japigia e Bari Vecchia hanno trovato da anni spartendosi e controllando l’assegnazione dei posti per le «fornacelle» illegali. I primi segnali della tensione crescente si ebbero la sera della Caravella quando, nel pieno della festa che richiama decine di migliaia di persone sul lungomare, dopo il sequestro dei vigili di carne in pessimo stato di conservazione e la «fornacella» di un abusivo, un uomo cominciò a lanciare sulla folla alimenti e bottiglie di birra. 

L’indomani mattina durante nuovi e massicci sequestri da parte dei vigili, gli ambulanti reagirono circondando i camion dell’azienda di igiene urbana su cui veniva caricato il materiale sequestrato, impadronendosi delle chiavi e forando le ruote di uno dei mezzi. Un centinaio di loro raggiunse la piazza dove era allestito il 'villaggio del gustò con le bancarelle autorizzate alla vendita di alimenti, tentando di intimidire gli esercenti perchè chiudessero l’attività. Dopo l'intervento massiccio dei vigili - ed una lunga e accesa trattativa - la protesta scemò e il presidio massiccio delle forze dell’ordine evitò ulteriori minacce ai venditori autorizzati.

La sera dei fuochi, il 9 maggio, la nuova provocazione quando un gruppo di venditori ambulanti accese nuovamente le fornacelle reagendo violentemente all’intervento dei vigili e determinando la carica delle forze dell'ordine in cui rimase ferito lo stesso comandante dei vigili.

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