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Martedì 17 Ottobre 2017 | 22:54

La lite prima dell'agguato


La notte tra il 13 e il 14 maggio 2014 i quattro convocarono con una scusa in un bar di Squinzano il pregiudicato brindisino Antonio Rizzello, di 24 anni. Dopo averlo accusato di un furto commesso giorni prima, non ottenendo una confessione, i quattro lo picchiarono con pugni e calci. L’uomo riuscì però a mettere in fuga gli aggressori minacciandoli con una pistola (risultata poi giocattolo) datagli dalla compagna, incinta al quinto mese di gravidanza, accorsa in suo aiuto. La coppia riuscì quindi ad allontanarsi a bordo della loro auto su cui si trovavano anche i loro due bambini. L’auto venne però raggiunta poco dopo, sulla strada provinciale Torchiarolo-Squinzano, da due automobili con a bordo cinque persone che spararono diverse volte colpendo la donna alla spalla sinistra. Le indagini hanno accertato che gli aggressori spararono pur essendo consapevoli della presenza dei due bambini e dello stato di gravidanza della donna.

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