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Venerdì 15 Dicembre 2017 | 05:43

coinvolti 1.480 alberi su 1.878

Tap, continuano le potature
Video su ulivi messi a dimora


Proseguono le operazioni di potatura degli ulivi lungo il tracciato dove dovrebbe sorgere il gasdotto del progetto Tap, a Melendugno. Oggi la ditta incaricata dalla multinazionale svizzera ha provveduto a potare altre 460 piante. Le operazioni si sono svolte alla presenza delle forze dell’ordine giunte per impedire ogni tentativo di blocco da parte degli attivisti No Tap che già nei giorni scorsi hanno nuovamente manifestato perché si oppongono alla realizzazione del gasdotto. Complessivamente l’attività di questi giorni ha interessato 1480 alberi su un totale di 1878 esemplari presenti nell’area di progetto. 

«Si tratta di attività - fa sapere in una nota Tap - che rientrano nelle cosiddette buone pratiche agricole applicate a tutti gli ulivi interferiti dalla costruzione del gasdotto. A partire da quelli già spostati dall’area di cantiere del microtunnell». Per dimostrare la cura e l’attenzione prestate alla salvaguardia degli ulivi, Tap ha inserito nei propri canali di comunicazione un video che illustra lo stato di salute delle piante messe a dimora e in sicurezza dopo l’espianto, nel "canopy», ovvero nel tendone allestito nella 'Masseria del Capitanò. Tap fa sapere inoltre di prendersi cura delle piante all’interno della nursery, «secondo le migliori pratiche agronomiche, avvalendosi dell’esperienza di tecnici altamente specializzati» in attesa che, al termine dei lavori gli ulivi vengano poi riposizionati nel loro luogo d’origine. «Gli alberi - spiega l’esperto ambientale Tap - godono di ottima salute, a dimostrazione della corretta gestione effettuata nel sito di stoccaggio temporaneo, al riparo dal batterio della Xylella Fastidiosa».

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