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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 06:35

taranto

Intesa più vicina
tra Cito e i forzisti

Si lavoro all'accordo. Decisivo il fine settimana

Intesa più vicina tra Cito e i forzisti

FABIO VENERE

Forza Italia - At6, intesa sempre più vicina. Con il passar dei giorni, l’ipotesi (già anticipata dalla Gazzetta) non solo non si è affievolita ma, se possibile, si è ulteriormente rafforzata. Certo, manca ancora il timbro che sigilli l’ufficialità ma i colloqui s’infittiscono ed i contatti si moltiplicano tant’è che probabilmente già nel prossimo fine settimana, potrebbero esserci ghiotte novità. Le indiscrezioni, robuste e molteplici, sembrano ribadire che a livello locale ci sia un sostanziale via libera ma è del tutto evidente che per un’operazione di questo tipo sia necessario salire di livello. Forse, se necessario, arrivando sino a Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi.

Le parti, dunque, sono (molto) vicine e sarebbe la prima volta. Almeno in elezioni politiche, infatti, il patto è stato spesso ad un passo dall’essere sottoscritto ma poi è mancato qualcosa per archiviare positivamente la vicenda. In realtà, spulciando negli archivi, la distanza tra il movimento di Cito e il centrodestra a guida Forza Italia c’è stata sinora soprattutto negli anni in cui le sfide si disputavano nei collegi uninominali. Ma, con l’entrata in vigore del cosiddetto «Porcellum», alle politiche del 2008 Mario Cito si candidò con l’Mpa di Raffaele Lombardo conquistando la postazione di primo dei non eletti. Che, peraltro, ha confermato alle regionali del 2015 finendo, nella lista di Forza Italia, alle spalle di Francesca Franzoso eletta in via Capruzzi.

Ma questa volta, la corsa verso Montecitorio potrebbe non farla Mario ma sua sorella maggiore.

Anche Antonella Cito, peraltro, è consigliere comunale, anzi è stata la seconda più votata alle ultime elezioni amministrative alle spalle di Lucio Lonoce (Pd). Ma per quale ragione, sempre secondo queste indiscrezioni, la scelta ricadrebbe su di lei e non già su Mario pluricandidato alle comunali ed alle regionali sotto il simbolo di Antenna Taranto Sei? Il motivo, o meglio quello che si presume possa essere l’elemento determinante, affonda le sue radici sul fatto che il centrodestra vorrebbe schierare nel collegio n. 10 della Camera una donna. E, se questo dovesse essere confermato, in casa At6 la scelta non potrebbe che andare in questa direzione.

Sin qui, le (possibili) ipotesi. Per il resto, nel quartier generale di Cito regna grande cautela. Da quelle parti, infatti, non hanno assolutamente dimenticato le rassicurazioni ricevute in passato e poi naufragate all’improvviso. E proprio per... rispondere a quegli atteggiamenti che spesso Giancarlo Cito ha percorso la strada solitaria. Che, ad esempio, nello scorso giugno aveva penalizzato elettoralmente proprio il centrodestra. La discesa in campo nella corsa verso Palazzo di Città di Mario Cito, infatti, aveva tolto voti preziosi alla candidato sindaco dell’area moderata, Stefania Baldassari. In realtà, la direttrice del carcere non ha potuto contare neppure sul sostegno al ballottaggio da parte di Cito visto che Antenna Taranto Sei, ufficialmente, non aveva dato alcuna indicazione di voto ai propri elettori. Ma ora il clima sembra più sereno, a meno che non ci siano brusche interruzioni o stop calati dall’alto.

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