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Domenica 21 Gennaio 2018 | 11:43

situazione insostenibile

La denuncia: a Taranto
il tribunale è senza acqua

tribunale di taranto

TARANTO - «Dal 2 gennaio il palazzo di giustizia di via Marche a Taranto è sprovvisto d’acqua e non osiamo immaginare cosa accadrà quando da lunedì prossimo riprenderanno anche le udienze civili e penali». La denuncia arriva dalla Funzione Pubblica Cgil e dai lavoratori che prestano servizio all’interno degli uffici, costretti da tre giorni a fare i conti con condizioni igieniche di grande precarietà. «L'assenza d’acqua - spiega la Fp Cgil - sarebbe imputabile alla rottura dell’unica pompa elettrica di alimentazione dell’impianto idrico del Tribunale. L’unica in funzione malgrado la struttura dovrebbe prevederne due. Le condizioni di disagio però come appare ovvio non riguardano solo i dipendenti degli uffici giudiziari. Vi è infatti anche l'utenza a pagarne lo scotto».
Questa mattina «vi erano - spiega Cosimo Sardelli, della Funzione Pubblica Cgil - le attività di sportello per la volontaria giurisdizione. Parliamo di minori, anziani, persone con disabilità, costrette in molti casi a ricorrere ai bagni di fortuna aperti prima solo al pian terreno e poi anche al secondo piano e ridotti nel giro di poche ore a latrine da terzo mondo». La situazione oggi è stata vagliata dalle Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) della Procura e del Tribunale di Taranto che hanno svolto un sopralluogo e inviato una richiesta di intervento e chiarimenti al Procuratore della Repubblica, al Presidente del Tribunale e ai dirigenti amministrativi.

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