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Martedì 23 Gennaio 2018 | 17:07

a martina

Abbattimento della chiesetta
la pagina nera del 2017

Ancona: «Con il Pug facciamo uno sforzo insieme»

chiesetta abbattuta

di PASQUALE D’ARCANGELO

MARTINA - La chiesetta su via Taranto abbattuta il 2 novembre la pagina più nera del 2017 che va in archivio dopo il ritorno del sindaco Franco Ancona (PD) e della democrazia con una pagina che è ancora opaca per lo spoglio elettorale al vaglio del Tar che ha rimandato al primo giorno di primavera l’esame del ricorso di Pino Pulito (FI) che rivuole le elezioni comunali per il 2018. Farà riflettere la pagina nera della demolizione abusiva, da parte dei privati che non hanno trovato dialogo nei rapporti burocratici col Comune limitatosi da agosto a invitare a mettere in sicurezza l’immobile a rischio di crollo per mancata manutenzione e pericolosa per la viabilità dela Statale 172, avendo perso interesse devozionale dagli abitanti della contrada Madonna del Pozzo? Oltre ai moti di indignazione immediata per la mancanza di un bene paesaggistico, senza i requisiti messi dalla Soprintendenza, la questione catalogazione, sollevata da Basta (Di) e ripresa da Lafornara (Pd), nonché dall’assessore Scialpi (Mvc) riguarda da un lato le competenze dell’ufficio tecnico in merito all’accesso a finanziamenti privati per il recupero di un patrimonio che ha la sua rilevanza storica, senza scavare negli archivi. Il sindaco ha altresì evidenziato che la rilevazione dei beni culturali e dei beni ambientali, ha una catalogazione nel PPTR. Un’altra catalogazione dei beni ambientali e culturali è all’interno del documento preliminare per il Piano Urbanistico Generale.

«L’occasione per la città di Martina Franca, per le sue associazioni culturali, per le sue personalità –ha detto il sindaco- per catalogare e richiedere l'inserimento dei beni all’interno di una tutela, può essere fatta nel Piano Urbanistico Generale. Quindi, esistono le occasioni in cui, purtroppo, spesse volte trascuriamo quegli elenchi fastidiosi e tediosi di dove sono le grotte, dove sono tutti i beni catalogati, dove sono tutte le doline, però ce li dobbiamo guardare, perché quella è l’occasione amministrativa per sottoporre a tutela. Lo dico per inciso, non essendo tutelata specificamente perché non è nel PPTR da nessuna parte questa chiesetta, se non fosse stata tutelata dal DM che tutela la fascia intorno alla strada statale 172, non ci sarebbe stata neanche la rilevanza che noi non auguriamo a nessuno che è la rilevanza penale di un provvedimento adottato unilateralmente dagli stessi proprietari. Questo per dire che dobbiamo davvero prendere l’occasione dal Piano Urbanistico Generale di fare uno sforzo in più, tutti insieme».

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