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Martedì 16 Gennaio 2018 | 22:19

inchiesta «Malavigna» della Dia

Riciclaggio di denaro sporco
re del vino preso a Manduria

Il faentino Melandri coinvolto

Riciclaggio di denaro sporco  re del vino preso a Manduria

Il faentino Vincenzo Secondo Melandri

MANDURIA - È stato arrestato a Manduria Vincenzo Secondo Melandri, l’imprenditore vitivinicolo faentino coinvolto nell’inchiesta denominata «Malavigna» che complessivamente ha portato all'arresto di sette persone e al sequestro da 20 milioni di euro. La Dia di Bologna ha individuato e disarticolato un gruppo criminale ritenuto specializzato nel riciclaggio di ingenti capitali di provenienza illecita e nelle frodi fiscali perpetrate mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Oltre a Melandri (arrestato in un albergo di Manduria), ritenuto il capo del sodalizio, sono stati arrestati i cerignolani Gerardo Terlizzi, fratello del più noto Giuseppe, reggente dell’ex-clan Piarrulli-Ferraro, e i fratelli Pietro e Giuseppe Errico. Posti ai domiciliari, invece, Roberta Bassi, 53enne compagna e socia in affari dell'imprenditore faentino, Rosa D'Apolito, 56enne di Monte Sant’Angelo e Ruggiero Dipalo, 50enne di Cerignola. Attraverso finte società vitivinicole facenti capo a dei «prestanome» sarebbero state emesse fatture per la vendita di prodotti alla società Melandri Trading srl, a fronte di merci mai corrisposte: attività, questa, secondo le accuse, funzionale a ripulire il denaro sporco proveniente da usura, esercizio abusivo di attività finanziarie e frodi fiscali.

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