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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 14:04

assemblea

«Disegno Taranto per i nostri figli»
Verso la redazione del nuovo Pug

Scarcia: inizia lavoro Documento programmatico

«Disegno Taranto per i nostri figli»verso la redazione del nuovo Pug

Fabio Venere

«Disegniamo la Taranto del futuro pensando ai bambini. Faccio politica, sono un tecnico, sono assessore all’Urbanistica e la mattina, quando mi faccio la barba, penso che ho, abbiamo, il compito di consegnare ai nostri figli una città diversa da quella attuale». Sergio Scarcia, calibra le parole nel giorno che segna, laicamente e simbolicamente, il suo battesimo. Da assessore, naturalmente. Ieri, nell’aula magna dell’Università in via Duomo, si è tenuta la prima conferenza pubblica che rappresenta l’avvio del Dpp. Acronimo che sta per Documento preliminare programmatico. Si tratta di quello strumento indispensabile per poi consegnare alla città, nelle sue (varie) forme rappresentata, un nuovo Pug. Altro acronimo che, in questo caso, sta a significare Piano urbanistico generale.

Quello in vigore, giusto per la cronaca, fu adottato dal Consiglio comunale di Taranto nell’ormai lontano 1974 ed approvato definitivamente dalla Regione Puglia nel 1978. L’anno prossimo ricorrerà il quarantesimo anniversario dal «sì» definitivo. Tanti, troppi, per una città che all’epoca era disegnata (a proposito di disegno) con una popolazione superiore alle 360mila unità e che ora, invece, supera di poco quota 200mila abitanti. Va rivisto, necessariamente. Ma «queste cose ce le diciamo da anni», come ha detto a giusta ragione sempre Scarcia ricordando che la legge regionale che, di fatto, dà il via libera a questo nuovo modo di ripensare l’urbanistica (la n. 20) è del 2001 «sedici anni fa», chiosa amaro l’esponente della giunta Melucci.

Che l’assessore cita almeno un paio di volte, ringraziandolo pubblicamente, anche per aver fatto in modo che «in sede di riequilibrio di bilancio, venisse inserito ed approvato l’emendamento che stanzia 200mila euro per le prime attività di progettazione». Da quella delibera, «abbiamo poi, in giunta, adottato - afferma pubblicamente ancora Scarcia - un atto d’indirizzo, arricchendolo di contenuti, che modifica quello precedente per dare forma e sostanza all’avvio del nostro lavoro per il Dpp sintonizzandolo meglio, rispetto a quanto fatto in passato, con quanto previsto dal Drag della Regione (Documento regionale di assetto generale, ndr)».

Ed ancora: «Abbiamo ricostituito la commissione che ha dovuto poi selezionare il progettista esterno che redigerà il Dpp; abbiamo indicato il dirigente all’Urbanistica quale responsabile del procedimento amministrativo. Entro fine anno - fa sapere Scarcia - firmeremo il contratto con il professionista designato».

Nel frattempo, il questionario redatto dalla direzione Urbanistica verrà distribuito nelle scuole in cui, «si deve ragionare - esorta Scarcia - sul legame tra identità e bellezza. E solo un’analisi seria del territorio, può esaltare le nostre bellezze e capire anche le nostre bruttezze. Siamo - sottolinea l’assessore - di fronte a scelte fondamentali. Da un lato, l’avvio del Dpp, dall’altro il conto alla rovescia per l’approvazione della delibera del piano d’intenti per la rigenerazione della Città Vecchia».

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