Lunedì 23 Luglio 2018 | 17:56

Operazione Cc

Droga e armi
arresti in Puglia

carabinieri

TARANTO - Sono nove le persone destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e altre due agli arresti domiciliari, emessa dal gip del tribunale di Taranto Vilma Gilli, su richiesta del sostituto procuratore Giovanna Cannarile, arrestate stamani perché ritenute responsabili, a vario titolo, di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi da fuoco. 

L’attività investigativa è scaturita da una serie di approfondimenti legati alle indagini sulla cosiddetta 'strage di Palagianò del 17 marzo 2014, in cui furono ammazzati Cosimo Orlando, elemento di spicco della criminalità locale, dedito allo spaccio di stupefacenti nel territorio di quel centro, la sua compagna Carla Fornari e il figlioletto di quest’ultima, Domenico Petruzzelli. Orlando, a seguito della sua scarcerazione e ammissione al regime di semilibertà, secondo l’accusa aveva ripreso le attività illecite con il supporto del pregiudicato Roberto Petruzzelli, uno degli arrestati nell’operazione di oggi.

Le indagini dei carabinieri si sono focalizzate sul riassetto dei ruoli dopo la strage. Sarebbe così emersa una fiorente attività di spaccio al dettaglio, in cui Petruzzelli si occupava della riscossione dei crediti vantati dall’ex capo del sodalizio, Cosimo Orlando, facendo anche ricorso a minacce con armi. Roberto Petruzzelli si avvaleva di suo fratello Agostino (in quel frangente sottoposto ad una misura alternativa alla detenzione in carcere) e di alcuni giovani di Palagiano, tra cui i fratelli Giovanni e Domenico Schinaia, Giuseppe Carriero (sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno), Giovanni Piccione e Francesco Scarcia. Le intercettazioni, l’ascolto di persone informate sui fatti, come gli acquirenti e i sequestri di sostanza stupefacente che si sono succeduti nel tempo, avrebbero fatto emergere l’esistenza di una lucrosa attività di spaccio di hascisc, marijuana, cocaina ed eroina, con quartiere generale nel comune di Palagiano.

In carcere sono finiti il 31enne di Ceglie Messapica (Brindisi) Leonardo Accattatis, che era latitante ed è stato raggiunto anche da un ordine di carcerazione (dovrà scontare quattro anni e 10 mesi di reclusione per detenzione di sostanze stupefacenti, evasione e reati contro il patrimonio); il 35enne di Mottola (Taranto) Giuseppe Carriero, la 28enne di Taranto Dalila Favale, il 35enne di Mottola Cristian Goffredo, il 46enne di Taranto Angelo Pascali, il 38enne di Taranto Agostino Petruzzelli, il 30enne di Palagiano Roberto Petruzzelli, il 45enne di Taranto Francesco Scarcia, il 31enne di Bari Giovanni Schinaia. Agli arresti domiciliari Giovanni Piccione, 30enne di Mottola ma residente a Palagiano, e Domenico Schinaia, 21enne di Palagiano. 


Dall’attività investigativa è emerso, inoltre, che gli indagati facevano ricorso a frasi allusive per avanzare richieste di sostanza stupefacente o indicare il materiale per confezionarlo ('Cd’, 'Dvx', 'Dvd’, 'bilancia perché mi devo pesarè, 'mi aiutì, 'sto a piedì, 'ti devo pagare le olivè, 'la moto biancà, 'i giocattolì, 'il marronè), ovvero a termini convenzionali riferibili al tipo di droghe, come ad esempio il 'serviziò o 'la biancà per indicare la cocaina o 'le panettè, il 'fumò e 'Wan Chaì per l’hascisc. Nel corso delle perquisizioni eseguite nella mattinata sono stati recuperati e sequestrati in casa di Dalila Favale due proiettili calibro 7,65 illegalmente detenuti.

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