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Giovedì 14 Dicembre 2017 | 01:46

Taranto

Bancaria truffava gli anziani
avrebbe preso 400mila euro

Bancaria truffava gli anziani  avrebbe preso 400mila euro

di Francesco Casula

Donne anziane che vivevano sole addirittura nelle case di riposo. Persone che si fidavano di lei e che le permettevano di gestire i proprio risparmi. Erano queste, secondo la Procura di Taranto, le vittime selezionate da Daniela Fullone, la 54enne tarantina dipendente di due istituti bancari finita agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa e furto aggravato per essersi impossessata di circa 400mila euro, risparmi di alcuni clienti delle banche che la donna curava nella sua mansione di gestore di investimenti della clientela privata.

È stata l’indagine dei finanzieri del Gruppo di Taranto, guidati dal tenente colonnello Giuseppe Maniglio e coordinati dal pubblico ministero Giovanna Cannarile, a ricostruire il sistema messo in piedi dalla donna. In sintesi, nel suo ruolo di gestore clientela privati, la donna avrebbe fatto sparire somme di denaro sostenendo di averli investiti «approfittando - evidenzia il magistrato - anche di carenze di vigilanza all’interno del sistema di controllo degli istituti di credito».

L’attività investigativa è partita dopo la denuncia presentata proprio dalla Banca Popolare di Puglia e Basilicata (assistita dagli avvocati Nicola Buccico ed Egidio Albanese) nella quale la donna ha lavorato fino a ottobre 2016 e dalla quale si è dimessa, a causa dell’indagine interna avviata dall’istituto. Gli esiti dell’inchiesta, tuttavia, per l’accusa hanno dimostrato che Fullone aveva avviato una collaborazione con l’istituto Fideuram continuando, all’insaputa della banca, a portare avanti le sue condotte illecite. Era riuscita, infatti, a convincere alcuni clienti a trasferire i propri risparmi nel nuovo istituto nel quale lavorava.

«Gli elementi informativi e documentali raccolti - scrive il gip Benedetto Ruberto nella sua ordinanza - confermano, senza ombra di dubbio, che l’odierna indagata stia continuando a sottrarre denaro a quei soggetti, già clienti della Banca Popolare, indotti a trasferire le proprie disponibilità finanziarie, mediante l’accensione di nuovi conti presso la Banca Fideuram spa».

Il Tribunale, inoltre, ha disposto nei confronti della Fullone il sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare di circa 40mila euro. Una somma che si riferisce esclusivamente alle somme sottratte, in modo ripetuto, ad una persona attraverso prelievi non autorizzati dal bancomat.

Le indagini delle Fiamme Gialle, però, non sono affatto terminate. I militari stanno setacciando tutto l’operato della donna e la vicenda appare destinata ad allargarsi.

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