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Domenica 19 Novembre 2017 | 11:44

Comune

Taranto, la grana bilancio: revisori bocciano i conti

Sul giudizio negativo sui conti del 2016 pesa ancora la mancanza di un inventario del patrimonio

Taranto, la grana bilancio: revisori bocciano i conti

FABIO VENERE

Comune, i Revisori bocciano il bilancio consolidato 2016. In particolare, per usare un linguaggio più tecnicamente appropriato, il collegio dei «controllori contabili» esprime un parere «non favorevole». Già, ma esattamente verso cosa i tecnici presieduti da Oronzo Schirizzi hanno acceso il «semaforo rosso»? Verso il bilancio consolidato che, a partire dal 2017, impone agli enti locali di programmare i propri strumenti di bilancio come se fossero il vertice di una holding. Non a caso, nella legge che ha introdotto questa novità, si parla si parla di Gruppo amministrazione pubblica. E il «Gap» del Comune di Taranto, in questo caso, comprende la situazione contabile delle aziende «partecipate» del Municipio. Per essere ancora più chiari vengono messi insieme, sovrapposti, combinati, i dati economico - patrimoniale - finanziari di Amat, Amiu, Infrataras oltre a quelli della stessa Amministrazione comunale. Che è il vertice della piramide.

Il parere non favorevole al bilancio consolidato 2016, dunque, va letto ed analizzato in questo contesto normativo prima ed in un quadro tutto municipale poi. Il riferimento è al fatto che i Revisori avevano già respinto al mittente il conto patrimoniale collegato al consuntivo 2016. Il motivo? Secondo i «controllori contabili» di Palazzo di Città, nei documenti, non c’era alcuna chiarezza sullo stato del patrimonio immobiliare del Comune di Taranto. Anche qui, detto più sinteticamente, manca un invenrtario (aggiornato) sui beni in possesso del Municipio. Per dirla tutta, questa (grave) anomalia era stata più volte segnalata, negli anni scorsi, sia dagli stessi Revisori ma anche dai magistrati della Corte dei conti in alcuni pronunciamenti. E, quindi, il parere negativo al conto patrimoniale trascina, se così si può genericamente affermare, quello altrettanto sfavorevole espresso verso il bilancio consolidato 2016. Che, a questo punto, verrà discusso dal Consiglio comunale il prossimo 20 novembre.

È opportuno, però, chiarire che (a differenza dei bilanci previsionali, consuntivi o degli atti di riequilibrio) la mancata approvazione del «consolidato» non comporterebbe lo scioglimento della massima assise cittadina. Per dovere di cronaca, inoltre, va aggiunto che la commissione Bilancio, presieduta da Dante Capriulo, ha discusso a lungo sulla questione e questo lavoro ha prodotto due emendamenti firmati dal dirigente Lacatena. Si tratta di due modifiche contabili. Aspetti (molto) tecnici.

In conclusione, cosa scrivono nella parte finale del loro parere i Revisori dei conti: «Il collegio per i rilievi, le considerazioni e le osservazioni espresse nella presente relazione, non ritiene che le risultanze esposte nel Bilancio consolidato rappresentino in modo veritiero e corretto - evidenziano - la reale consistenza economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Amministrazione pubblica del Comune di Taranto ed esprime parere non favorevole all’adozione della proposta di deliberazione del Consiglio comunale». Tra le cosiddette «raccomandazioni», infine, sempre il collegio dei Revisori dei conti invita l’Amministrazione Melucci «a completare le operazioni inventariali dei beni dell’Ente per avere una rappresentazione vera e reale dei dati di bilancio; a monitorare attentamente e costantemente l’andamento dei costi dei servizi delle società partecipate per assicurare la riduzione delle spese; verificare periodicamente i bilanci delle società partecipate e, infine, vigilare con massima attenzione l’incidenza delle spese sul bilancio complessivo comunale per le forniture ricevute».

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