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Venerdì 24 Novembre 2017 | 23:29

Ambiente

Ecosistema urbano
Taranto al 71esimo posto

Chiesto confronto con Comune «per aprire fase nuova»

Verde pubblico, il Tarannulla gara del Comune

Sulla base di «Ecosistema urbano 2017», l’annuale rapporto sulle performance ambientali delle città capoluogo realizzato da Legambiente con il contributo scientifico dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore, la città di Taranto si colloca al 71/o posto su 104 capoluoghi monitorati. Lo rende noto Legambiente, che oggi ha presentato il rapporto a livello nazionale, chiedendo al Comune di Taranto un confronto e l'apertura di una fase nuova per migliorare la situazione.

Aria, acqua, energia, mobilità e rifiuti sono i parametri esaminati per valutare sia la qualità delle componenti ambientali, sia la capacità di risposta e di gestione ambientale, assegnando un punteggio che misura il tasso di sostenibilità della città reale rispetto ad una città ideale. Taranto, con il suo 45,10%, si colloca sotto la media nazionale a parecchie lunghezze di distanza dalle prime sette città che presentano indici superiori al 70%. «Il raffronto con l’anno scorso - si legge in una nota di Legambiente - in cui l’indice si era arrestato al 32,92% e il capoluogo ionico si era collocato al 99/o posto, risulta scarsamente significativo a causa dei moltissimi dati che all’epoca la precedente amministrazione comunale non aveva fornito». Negli ultimi dieci anni, comunque, Taranto è sempre rimasta sotto la soglia del 50%.

«La nuova amministrazione comunale, diversamente dalla precedente - dichiara Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto - ha fornito indicazioni su quasi tutti i parametri richiesti: un elemento di discontinuità rispetto all’esperienza negativa degli anni passati». Per il presidente di Legambiente Taranto «ci sono ancora dei buchi neri» e a volte si tratta di "carenze incomprensibili come nel caso dei dati relativi al trasporto pubblico, considerato che sono facilmente desumibili», mentre «per isole pedonali, piste ciclabili e energie rinnovabili comunque ci troviamo di fronte a situazioni fortemente deficitarie». «È comunque un segnale positivo da parte dell’Amministrazione - conclude Lunetta Franco - tenere sotto controllo la performance ambientale della città è la premessa per provare a migliorarla».

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