Domenica 24 Giugno 2018 | 05:44

La sentenza

Taranto, Cassazione «salva»
Comune da salasso di 200 mln

Il caso dei BOC di Taranto: la Suprema Corte ha disposto un nuovo processo civile di appello. I legali dell'ente: contratto «immorale», approvato senza l'ok al bilancio comunale

Taranto, Cassazione «salva»Comune da salasso da 200 mln

FRANCESCO CASULA
FABIO VENERE

Sarà un nuovo processo civile d’appello a stabilire se il Comune di Taranto dovrà restituire o meno i 198 milioni di euro a Banca Intesa ottenuti nel lontano 2003 con il maxiprestito dei «Boc», i Buoni ordinari comunali. Che portò 250 milioni nelle casse del Municipio Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ieri ha emesso la sentenza con la quale ha confermato la nullità del contratto tra l’ente locale e l’allora Banca Opi (poi assorbito da Banca Biis e infine da Intesa San Paolo), ma ha rinviato a un nuovo processo di secondo grado per decidere su due punti fondamentali: l’immoralità del contratto che permetterebbe al Comune di non restituire i 250 milioni di euro e l’inadempimento del contratto di advisoring che il Comune avrebbe allora affidato a Banca Opi.

Gli ex avvocati del Comune, Angelo Bracciodieta e Ida Maria Dentamaro, avevano sostenuto, in una memoria depositata a gennaio 2016, che il contratto con il quale l’ex Banca Opi aveva concesso il prestito obbligazionario da 250 milioni di euro era «immorale» e quindi l’ente non era tenuto restituirli all’istituto bancario. Per i gli avvocati Bracciodieta e Dentamaro, le precedenti sentenze hanno accertato che il contratto non solo ha violato le norme perché firmato prima che venisse approvato il bilancio di previsione 2004, ma costituì una sorta di «colpo di grazia» che ha solo posticipato la dichiarazione di dissesto. Inoltre avrebbe anche aumentato il debito. Una tesi portata avanti anche dal nuovo avvocato del Comune, Giulio Simeone di Roma. Sul punto, la Suprema Corte ha sostanzialmente affermato di non potersi esprimere sul merito della questione, ma si è tuttavia sbilanciata affermando che seppure l’immoralità sarebbe in capo all’allora dirigente comunale delle Risorse finanziarie Luigi Lubelli, «dominus» dell’operazione Boc, il denaro sarebbe giunto comunque nelle casse del Comune e quindi quest’ultimo ha il diritto di poter chiederne l’immoralità.

Il secondo punto rinviato in appello riguarda la richiesta di risarcimento avanzata dal Comune che accusa la banca di non aver adempito al compito di «advisoring» che le era stato affidato. Per spiegare questo è necessario ripercorrere velocemente la

vicenda.
Tutto comincia il 3 dicembre 2003 quando l’allora Banca Opi, società del Gruppo San Paolo specializzata nei finanziamenti per opere pubbliche e infrastrutture, propose all’allora dirigente comunale Lubelli l’estinzione anticipata dei debiti con Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e il loro rifinanziamento a tassi vantaggiosi. Il 15 dicembre il Comune, guidato allora dal sindaco di centrodestra Rossana Di Bello, accettò e affidò a Banca Opi l’incarico di «advisoring» cioè di «analisi del debito complessivo dell’ente» e «assistenza nella predisposizione degli atti deliberativi necessari per perfezionare le operazioni in prodotti finanziari derivati e per l’eventuale emissioni di obbligazioni».

In soli 20 giorni, Banca Opi stimò un debito complessivo di circa 150 milioni di euro e offrì all’ente la possibilità di sottoscrivere un prestito obbligazionario da 220 milioni che divennero 250. Di questi, 150 servirono a estinguere i debiti con la Cdp e gli altri 100 a finanziare progetti di investimento. In quei giorni, però, il Comune non aveva progetti di investimento e provò malamente a organizzarsi approvandone in una seduta ben 146.

Sette consiglieri denunciano la situazione alla stessa Banca Opi che chiese conferma a Lubelli sull’approvazione del bilancio e questi si limitò a inviare una lettera nella quale sostanzialmente confermò l’operazione. Per i giudici del Tribunale penale, che lo hanno condannato a due anni di reclusione per abuso d’ufficio, fu lui, Lubelli, insieme al funzionario della banca, Antonio Cancellara, il principale responsabile della vicenda per aver stipulato di fatto il contratto prima della delibera del Consiglio comunale e senza l’approvazione del bilancio preventivo del 2004 che contenesse in entrata i 250 milioni di euro del prestito.
Tornando al secondo punto, quindi, il nuovo processo d’appello dovrà stabilire se la banca ha davvero svolto male il suo ruolo di advisoring trasformandosi in una sorta di cattivo consigliere dell’ente locale. Non esiste un vero e proprio atto, ma, secondo quanto ricordato dalla Cassazione, anche le missive tra il dirigente e la Banca possono bastare per considerare il contratto sostanzialmente stipulato.

Ora, quindi, bisognerà aspettare un nuovo processo d’appello, ma le speranze dei tarantini di chiudere definitivamente la partita dissesto senza il colpo di grazia della restituzione dei 198 milioni di euro (ai quali potrebbero aggiungersi anche pesanti interessi) appaiono adesso più forti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Inaugurato a Grottaglie il Parco della Civiltà

Inaugurato a Grottaglie il Parco della Civiltà

 
mostra di Taranto

C’è la storia di Taranto racchiusa in 40 fotografie

 
Nadia Toffa cittadina onoraria di Taranto

Nadia Toffa cittadina onoraria di Taranto

 
auto elettriche

Taranto, entro l’anno 24 colonnine per ricaricare le auto elettriche

 
Ilva, Landini (Cgil): è un errore chiudere

Ilva, Landini (Cgil):
è un errore chiudere

 
Dehors, l’incertezza non aiuta «Serve regolamento definitivo»

Dehors, l’incertezza non aiuta
«Serve regolamento definitivo»

 
Giannini, un'altra accusa «Favori per un asilo nido»

«Voli civili dall’aeroporto di Grottaglie
Sì, ma solo con investimenti privati»

 
La rapina all'Auchan di Taranto ripresa col telefonino

La rapina all'Auchan di Taranto ripresa col telefonino

 

MEDIAGALLERY

Scudetto alla Pink Bari Primavera, è festa grande a Firenze

Scudetto alla Pink Bari Primavera, è festa grande a Firenze

 
Impresa della Pink Bari Primavera battuta la Juve 4-3 all'ultimo respiro

Scudetto alla Pink Bari Primavera
battuta la Juve 4-3 all'ultimo respiro

 
Apricena, una discarica abusiva in pieno parco

Apricena, trovata una discarica abusiva in pieno parco

 
Il vincitore di Sanremo Ermal Meta canta in barese

Il vincitore di Sanremo Ermal Meta canta in barese

 
Confiscati beni per 30 mln fatti con un sequestro degli anni '80

Confiscati beni per 30 mln fatti con un sequestro degli anni '80

 
Lecce da «barocca» a «impacchettata»: in restauro due simboli della città, invisibili ai turisti

Lecce da «barocca» a «impacchettata»: in restauro due simboli della città

 
La rapina all'Auchan di Taranto ripresa col telefonino

La rapina all'Auchan di Taranto ripresa col telefonino

 
Rapina all'Auchan di Taranto, panico tra la gente

Rapina all'Auchan di Taranto, arrestati un 18enne e un 16enne incensurati Vd

 
Carlo Dragonetti, pugliese che diventa star del web in Cina

Carlo Dragonetti, pugliese che diventa star del web in Cina

 
Incidente sulla tangenziale sud di Bari: due feriti

Incidente sulla tangenziale sud di Bari: due feriti

 
Mondiali robotica, dal Canada l'esibizione dei maghetti della Tommaso Fiore

Mondiali robotica, dal Canada l'esibizione dei maghetti della Tommaso Fiore

 

LAGAZZETTA.TV

Notiziari TV
Ansatg delle ore 19

Ansatg delle ore 19

 
Economia TV
Incubo 'hard Brexit' a 2 anni dal voto, Airbus se ne va?

Incubo 'hard Brexit' a 2 anni dal voto, Airbus se ne va?

 
Mondo TV
Test sull'uomo dei farmaci viventi

Test sull'uomo dei farmaci viventi

 
Italia TV
Social network nemici del cervello

Social network nemici del cervello

 
Spettacolo TV
Uragano e pallottole in Alabama

Uragano e pallottole in Alabama

 
Meteo TV
Previsioni meteo per domenica, 24 giugno 2018

Previsioni meteo per domenica, 24 giugno 2018

 
Sport TV
Tortu batte Mennea

Tortu batte Mennea

 
Calcio TV
Messi male, e la papera Caballero

Messi male, e la papera Caballero