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Domenica 19 Novembre 2017 | 09:51

aerospazio

«Leonardo nel 2018
assumerà 90 dipendenti»

Vico: e altri 90 a partire dal 2019

«È stata affrontata la situazione degli stabilimenti di Grottaglie, Pomigliano e Foggia. Quello di Grottaglie è ormai quello più importante». Così l’onorevole Ludovico Vico, capo delegazione del Pd, commenta la visita della delegazione della commissione Attività produttive della Camera presieduta da Guglielmo Epifani nello stabilimento Leonardo (ex Alenia) divisione aerostrutture di Grottaglie-Monteiasi. Erano presenti, oltre allo stesso Vico, il capo delegazione M5S, Andrea Vallascas, e la consigliera della commissione Elisabetta Mirra.

Il rappresentante di Boeing Italia, Antonio De Palmas, ha affermato «che - informa Vico - sono ormai parte del sistema aerospaziale italiano, che è stata raggiunta una performance positiva dopo una serie di difficoltà con gli stabilimenti e particolarmente con Grottaglie, che i risultati della fibra di carbonio sono ottimi e che hanno commesse di alcune migliaia di moduli per il 787».

Poi ha parlato Alessio Facondo «per la divisione aerostrutture di Leonardo. Ci ha riferito - aggiunge l’onorevole Vico - che su questa linea hanno diversi clienti. Oltre a Boeing, Atr e Airbus anche se chiaramente la punta di diamante è Boeing. Sostengono di aver sanato in questo anno e mezzo le difficoltà che c’erano nello stabilimento di Grottaglie con la riduzione dei costi e con il livello di qualità che è altissimo. Ora stanno lavorando per realizzare nuovi prodotti e su questo continuano a procedere».

Il deputato del Pd ha posto una serie di domande ai dirigenti di Boeing e Leonardo e poi si è sviluppato il dibattito. «Ho chiesto loro - puntualizza Vico - quali sono i contratti in essere e se ci sono già quelli per il velivolo 797. Seconda domanda: qual è il cronoprogramma per l’assorbimento dei somministrati? Terza: ci sono problemi per i lavoratori dell’indotto?».

Boeing ha risposto «che per Grottaglie ci sono contratti avviati fino al 2021 e che stanno lavorando per il contratto fino al 2032».

Per quanto riguarda i somministrati, «150 sono stati già assunti e gli altri 180 saranno assorbiti prossimamente in base all’anzianità: 90 nel 2018 e 90 a partire dal 2019».

Sono state chieste delucidazioni anche sulle perdite. «Devono essere - ha osservato Vico - esplicitate meglio. Negli anni passati le perdite sono state determinate dal cosiddetto eccesso di fornitori».

Successivamente la delegazione ha visitato il Large cargo Freighter «Lcf» e alcuni reparti dello stabilimento. Al termine della missione, c’è stato un incontro con le rsu aziendali dei lavoratori per affrontare anche i temi di carattere occupazionale.

Con le rsu «abbiamo concordato - precisa il parlamentare Dem - sul punto che bisogna ulteriormente consolidare lo stabilimento di Grottaglie e che il problema dei lavoratori dell’indotto va affrontato con i corsi di formazione coinvolgendo la Regione con la possibilità peraltro di vedere in legge di Stabilità un forte intervento in questa direzione».

Dall’incontro è emersa anche una ritrovata «compattezza» a livello sindacale tra Fim Fiom e Uilm. «Hanno trovato - ha dichiarato Vico - un livello di stabilità nello stabilimento. Adesso c’è una crescita qualitativa non solo della produzione ma anche del sindacato per affrontare al meglio tutte le questioni. Lo stabilimento in difficoltà ora sembra quello di Pomigliano, non più Grottaglie».[giacomo rizzo]

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