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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 08:37

La denuncia

Call center, Slc: a Taranto
nuovo caso di fruttamento

call center

«Fastweb da che parte sta? Da quella dei lavoratori o da quella di chi li sfrutta?». È la domanda posta da Andrea Lumino, segretario generale della Slc Cgil di Taranto, a poche ore dalla scoperta di un nuovo call center che, secondo la denuncia del sindacato, «sfrutta i lavoratori tarantini sottopagandoli nonostante la committenza sia il colosso di telecomunicazioni che proprio pochi mesi fa ha aderito all’accordo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali nazionali e le associazioni datoriali delle Telecomunicazioni, sia per i gestori che per i call center: un documento che sancisce la disciplina dei contratti dei lavoratori in outbound, cioè quelli che effettuano telefonate per offrire proposte commerciali».

È un «nuovo call center solo nel nome, - sostiene Lumino - dato che la gestione è una vecchia conoscenza di questo sindacato, che lavora per conto di Fastweb, ma sottoscrive con i propri dipendenti contratti individuali ignorando gli accordi nazionali. Ai lavoratori, quindi non viene riconosciuta una retribuzione oraria di 6,50 euro. La gestione del call center, inoltre, sotto altri nomi in passato era già finita sulle pagine della cronaca per casi di sfruttamento di lavoratori».

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