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Lunedì 20 Novembre 2017 | 16:37

taranto vecchia

«Palazzo Fornaro diventa
un presidio di legalità»

L'assessore Viggiano: è simbolica questa cessione ai Carabinieri

targa carabinieri taranto

di FABIO VENERE

TARANTO - «È un avamposto della legalità». Lo afferma, appena arrivata in via Duomo a pochi passi dall’ingresso di Palazzo Fornaro, l’assessore comunale al Patrimonio, Francesca Viggiano. Che, indossando la fascia tricolore, aggiunge: «La consegna delle chiavi ai Carabinieri di questo storico edificio ha, peraltro, una valenza simbolica molto importante. È, in effetti, il simbolo - rileva l’esponente della giunta Melucci - di una scelta precisa che mira a dare maggiore sicurezza ai cittadini, ai turisti ed a chi invece intenda investire in quella che a noi piace chiamare Isola madre».

È opportuno chiarire, anzi indispensabile per evitare confusione, che ieri è stato consumato solo un passaggio amministrativo. La caserma «San Cataldo», così si chiamerà quella che sostituirà la sede di via Giovinazzi, non è operativa già da oggi. Ci vorrà ancora del tempo. Probabilmente poco ma bisognerà comunque attendere per effettuare il trasloco e per trasferire e sistemare le utenze. Nella caserma di via Duomo dovrebbero esserci almeno otto Carabinieri.

Lo storico immobile fu concesso due anni fa, in affidamento gratuito, dall’Amministrazione comunale ai Carabinieri in occasione della festa della Benemerita. Terminati i lavori è avvenuto il definitivo trasferimento della caserma dei Carabinieri da via Giovinazzi a via Duomo, nel cuore del centro storico di Taranto.

Si conclude così una procedura che ha avuto le sue origini con la sottoscrizione del Patto per la sicurezza denominato «Taranto sicura» e firmato fra Comune di Taranto e Prefettura. Uno dei punti salienti era proprio quello di individuare nella Città vecchia un immobile di proprietà comunale funzionale all'esigenza di istituirvi un presidio.

Palazzo Fornaro è uno degli edifici di pregio della Città vecchia e risale al ‘500. L’attuale denominazione discende dalla circostanza secondo cui nel diciasettesimo secolo è divenuta residenza della famiglia gentilizia dei Fornaro. È dotato di due ingressi, quello monumentale su via Duomo e quello secondario sulla postierla di via Nuova che conduce anche ad un ipogeo posto su due livelli inferiori alla sede stradale.

L’edificio, acquisito al patrimonio comunale, era stato interessato da una prima ristrutturazione nel 2005 ed è stato la sede di uffici comunali (l’Osl), prima della decisione assunta dal Comune di inserirlo nel Patto.

Intanto, in una nota stampa, il consigliere comunale Piero Bitetti («Taranto futuro prossimo»), presidente del Consiglio comunale nel precedente quinquennio, esprime «compiacimento». Nel corso del question time in Consiglio comunale lo scorso 14 settembre, avevo sollecitato in tal senso la giunta - dichiara - impegnandomi a seguire l'iter per il definitivo trasloco dell'Arma nel Borgo antico. La risposta dell'Amministrazione comunale non si è fatta attendere. La presenza dei Carabinieri nella Città vecchia è scelta di legalità e di riqualificazione sociale del nostro centro storico».

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