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Martedì 12 Dicembre 2017 | 13:28

a manduria

Venti milioni di litri
di vino Primitivo doc

Vendemmia 2017, la produzione stimata dagli addetti ai lavori. Le uve sono risultate sane e di ottimo grado zuccherino. Il dato si avvicina a quello dello scorso anno

CALICE - Con Ais Puglia alla scoperta di un grande vino rosso

CALICE - Con Ais Puglia alla scoperta di un grande vino rosso

di NANDO PERRONE

MANDURIA - Con la vendemmia 2017 saranno prodotti venti milioni di litri di vino Primitivo doc: il calo di produzione è stato contenuto dell’aumento di superficie dei vigneti a doc. Inoltre, le uve sono risultate sane e di ottimo grado zuccherino.

I dati della vendemmia 2017 sono quindi positivi. «Considerati i vari fattori, possiamo prevedere che la vendemmia di quest’anno sia paragonabile nelle quantità alla scorsa annata» afferma Roberto Erario, presidente del Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria. «È da registrare un calo delle rese in campo, legato sia ad un minor carico dei vigneti sin dalla fioritura, sia a due settimane di caldo intensissimo verso la fine luglio. Molti agricoltori hanno quindi preferito dedicarsi alla produzione di doc rispettando chiaramente i parametri qualitativi e la composizione ampelografica prevista dal disciplinare. Abbiamo un prodotto dal punto di vista organolettico perfetto: uve senza muffa e maturazione con grado zuccherino ottimale».

Il 2017 sarà ricordato come l’anno del caldo record (in Puglia si sono toccati anche 45 gradi) e assenza di piogge, ma il vento di tramontana, una gestione oculata delle risorse idriche e la provvidenziale capacità di adattamento e resistenza alle alte temperatura della varietà Primitivo ha permesso di conservare bene lo stato dei grappoli. Una minor produzione si è registrata per le uve destinate alla Docg perché il grado zuccherino non si è presentato cosi elevato per il dolce naturale.

Venti milioni di litri per questa vendemmia, una cifra che permetterà di produrre circa 25 milioni bottiglie destinate soprattutto ai mercati esteri come Messico, sud est asiatico, Europa, Cina, Russia e Brasile, Ucraina, Belgio, Olanda e Germania.

«Proprio perché è così amato all’estero anche per il suo straordinario appeal, il Primitivo di Manduria è il prodotto sul quale maggiormente si possono concentrare fenomeni di imitazione» prosegue Erario. «Una situazione alla quale abbiamo risposto, negli ultimi due anni con una controffensiva senza precedenti in termini di vigilanza e tutela. Abbiamo messo in atto una ventina di azioni di contrasto in sede stragiudiziale e le denunce stanno portando a interventi d’ufficio da parte delle autorità competenti nei Paesi mondiali. Attualmente in Cile, in Spagna e anche in Italia, la vigilanza e la tutela del Consorzio ha bloccato la commercializzazione di falsi e ingannevoli marchi di Primitivo di Manduria. Con il riconoscimento Erga Omnes per la Doc stiamo agendo non più nell’interesse dei soli soci, ma di tutti coloro che producono, trasformano ed imbottigliano il Primitivo di Manduria sul territorio nazionale. Sono state implementate le funzioni di tutela, di promozione, e, con i nuovi fondi, si è aggiunto un compito importante, quello di vigilanza».

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