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Venerdì 24 Novembre 2017 | 17:51

Incontro ieri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Tempa rossa, il Comune di Taranto
«Pronti a discutere compensazioni»

TARANTO - Incontro ieri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per definire il procedimento di autorizzazione unica per modifiche logistiche e impiantistiche per lo stoccaggio del greggio proveniente dai giacimenti lucani di Tempa Rossa, a seguito della mancata intesa della Regione Puglia. Il Comune di Taranto, rappresentato dal vice sindaco e assessore all’Ambiente Rocco De Franchi, ha partecipato al tavolo insieme a Ministero Sviluppo Economico, Mibact, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Puglia, Provincia di Taranto e Asi di Taranto, Arpa Puglia e l’Eni.

Il progetto per Taranto prevede interventi di adeguamento logistici a terra e a mare per la raffineria: nello specifico la realizzazione di 2 nuovi serbatoi dedicati al greggio Tempa Rossa di capacità complessiva di 180.000 mc posti a quota ribassata rispetto all’attuale piano campagna e il prolungamento del pontile esistente di circa 355 metri con realizzazione di una terza piattaforma, con accosto per le navi.

Il Comune ionico «ha chiesto e ottenuto - spiega una nota di Palazzo di città - un differimento di un mese per discutere ed analizzare nello specifico con Eni e con la joint venture concessionaria dei permessi di coltivazione ed estrazione di idrocarburi, guidata da Total il tema delle 'misure compensativè in un’ottica di nuova relazione tra la grande presenza industriale e la comunità nel lungo periodo, senza accontentarsi di misure spot». Intenzione è «incidere su ambientalizzazione - aggiunge il Comune - e rimodulazione del progetto in senso meno impattante, la messa in sicurezza degli assetti esistenti e un significativo miglioramento delle emissioni odorigene, anche in relazione all’infrastrutturazione portuale».

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