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Domenica 19 Novembre 2017 | 02:28

Taanto

Con la «Notte di Paisiello»
la musica rivive tra i vicoli

In Città Vecchia l'evento che apre il XV Festival sul «genio»

Con la «Notte di Paisiello» la musica rivive tra i vicoli

di ALESSANDRO SALVATORE
Ritorna lo spirito paisielliano nella sua città natale. Si recupera oggi la «Notte bianca», annullata venerdì per maltempo, che apre la quindicesima edizione del «Giovanni Paisiello Festival».

Dopo aver onorato il bicentenario nonostante il disinteresse dell’amministrazione comunale che di fatto ha ridotto il comitato celebrativo ad un bluff, l’associazione Amici della Musica Arcangelo Speranza alza il sipario su un nuovo cartellone che in modo accattivante batte il solco del genio musicale. Da oggi fino al 26 settembre si consumerà l’ennesimo cartellone che è pronto a far riflettere sul valore patrimoniale di quell’operista di corte che fu amato da Caterina II e Napoleone.

Il programma della «Notte bianca», come evidenzia l’addetto stampa Francesco Mazzotta, si ristruttura con questo programma: resta invariata l’esibizione itinerante lungo via Duomo, appuntata alle ore 21, dell’Orchestra di fiati «Giuseppe Chimienti» di Montemesola che diretta da Lorenzo De Felice, nel segno della tradizione bandistica pugliese, proporrà sue trascrizioni di musiche di Paisiello dal «Barbiere», «Nina, o sia La Pazza per amore», «Le nozze di Bacco e Arianna», «La Molinara» e l’«Inno delle due Sicilie». Raggiunta piazzetta Monteoliveto, l’Orchestra terrà un concerto alle ore 22.45.

Si tratta di produzioni dell’operista di fine Settecento sulle quali si cimenterà la talentuosa bacchetta formatasi al salvato (dallo Stato) Istituto Superiore «Paisiello». Affronterà le onde delle sue sonate anche il giovane «astro» del pianoforte tarantino Giuseppe Demaglie. Ancora liceale, nella classe musicale dell’«Archita», le sue mani daranno tono all’opera «Richiamo di caccia» di Paisiello accanto a spartiti di Beethoven, la Sonata patetica e quelle Variazioni sul tema «Nel cor più non mi sento» dall’opera «La Molinara» con cui l’immenso compositore tedesco certificò la propria stima nei confronti del musicista tarantino.

L’appuntamento con Demalglie è fissato alle ore 21.15 a Palazzo di Città. Nel Salone degli Specchi comunale seguiranno dalle 21.45 le arie di Mozart, Donizetti, Bizet, Cimarosa, Gounod, Verdi, Tosti, Sorozabal e Pergolesi nel recital lirico «All’Idol mio» con Cristina Fanelli (soprano), Domingo Pellicola (tenore), Nico Franchini (tenore) e Francesco Masilla (basso) accompagnati da Michele Renna (pianoforte). Una formazione talentuosa Made in Puglia, che è intrecciata con l’Accademia del Belcanto «Rodofo Celletti» di Martina Franca, patria di quel Festival della Valle D’Itria che Paisiello lo tiene nel cuore. Il suo genio creativo, che è riconosciuto come anticipazione delle argomentazioni del Romanticismo, sarà motore d’ispirazione anche per la danza di stampo urbano nell’Isola che l’evento illuminerà a giorno. Alle ore 22.15, tra piazzetta Monteoliveto (dove è sita la casa del compositore in vergognoso stato di abbandono: gli Amici della Musica ne reclamano la rinascita per una finalità museale) e via Paisiello, si terrà la performance che Sandra Novellino e Delia De Marco propongono con Circo Laboratorio Nomade di Crispiano. È uno spettacolo che si annuncia carico di suspense, vista la creata interazione tra la musicalità di Paisiello e l’arte tersicorea, i cui interpreti sono pronti a tradurre muovendosi in un alveo le cui radici sono vecchie di tre secoli.

Prevista, inoltre, una mostra nella chiesa di Sant’Andrea degli Armeni, dove accanto a cimeli, spartiti e costumi che illustrano la vita artistica e umana del compositore che fu lanciato dalla scuola napoletana, si potranno ammirare gli scatti del bravo fotografo tarantino Carmine La Fratta. Molte facce che «raffigureranno» Paisiello, come i molti spunti che intelligentemente gli Amici della Musica presieduti da Paolo Ruta, con il direttore artistico del Festival Lorenzo Mattei, continuano a sviscerare a favore degli amanti della cultura, oasi di una bellezza che non si è smarrita e resta miracolosamente radicata nei meandri di una città vecchia dove in questa Notte Bianca Paisiello ricomparirà.

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