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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 19:44

Taranto

Pace fatta tra sindaco e renziani
la crisi superata in poche ore

Superate le incomprensioni Ieri l'incontro chiarificatore. Presente il gruppo consiliare Pd

Pace fatta tra sindaco e renziani  la crisi superata in poche ore

di Giacomo Rizzo

TARANTO - Pace vera o armistizio? Per ora basta una stretta di mano. Il sindaco Rinaldo Melucci ieri ha incontrato il gruppo consiliare del Pd (assenti Mario Pulpo ed Emanuele Di Todaro), di cui fanno parte i sei consiglieri dell’ala renziana che avevano disertato la seduta del Consiglio del 31 agosto, facendo venir meno il numero legale. Il tutto per un diverbio tra il capogruppo Gianni Azzaro e lo stesso Melucci in merito al parere tecnico negativo del dirigente Spano relativo al finanziamento del progetto di Arciragazzi per attività ludico-educative riservate ai bambini malati ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale Santissima Annunziata. Lo stesso Azzaro aveva insistito polemizzando sulle risorse (120mila euro l’anno) stanziate per pagare il nuovo direttore generale. Erano volate parole grosse e dopo lo scambio di battute sui social il sindaco era arrivato a minacciare le dimissioni.

Poi sono scesi in campo mediatori e pontieri e la crisi è stata ricomposta nel giro di poche ore. Le frizioni potrebbero essere legate alla «lotta» congressuale del Partito democratico che vede contrapporsi due fazioni: una vicina a Melucci (Fronte Dem), una ad Azzaro e ai renziani, appunto. Ma si è convenuto sulla necessità di perseguire gli obiettivi del programma senza ulteriori ritardi. Ora urge l’approvazione del riequilibrio di bilancio perchè il mancato rispetto dei termini comporterebbe lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale. In Commissione bilancio si sta preparando un maxi-emendamento che assicuri le risorse per il progetto di Arciragazzi senza intaccare le spese per il personale. «Ci sono stati i necessari chiarimenti, ma qualcuno - dichiara alla Gazzetta Lucio Lonoce, presidente del Consiglio comunale - è stato amplificato troppo. Il Pd non ha nulla contro Melucci. Lo abbiamo scelto noi. Posso dire che è stata una bella riunione».

Nel documento diffuso alla vigilia del faccia a faccia con Melucci, i consiglieri del Pd hanno ribadito l’importanza «di affrontare l’attuale fase di transizione politica con senso di responsabilità», convinti «che la dialettica politica debba sempre incanalarsi, per volontà dei suoi protagonisti, nei binari del rispetto reciproco e del mutuo riconoscimento di pari dignità istituzionale».

In secondo luogo, i consiglieri comunali hanno «concordato in merito alla necessità di perseguire - nel costante dialogo con il primo cittadino e la sua giunta - tanto gli obiettivi di politica sociale rivolti alle fasce più deboli, quanto quelli di ammodernamento della macchina amministrativa attraverso l’implementazione delle sue professionalità».

Gli stessi consiglieri hanno precisato che da parte del gruppo «non è mai venuto a mancare il sostegno all’amministrazione cittadina» e che «è ferma intenzione dei rappresentanti del Pd perseguire i punti programmatici comunicati durante la campagna elettorale, grazie al contributo di tutte le sue componenti, nella convinzione che il confronto arricchisca sempre tutti, continuando a lavorare tra la gente e al servizio della città».

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