Venerdì 20 Luglio 2018 | 05:19

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Incremento di turisti
Museo grande attrattore

Degl'Innocenti: bilancio positivo, così fidelizziamo i visitatori

Incremento di turisti Museo grande attrattore

LEO SPALLUTO

I successi della sua gestione sono sotto gli occhi di tutti. La crescita dei visitatori del MArTa, il Museo Archeologico di Taranto, non conosce soste. E quando il Tar (lo scorso 25 maggio) ha bocciato la sua nomina, «congelandone» l’operatività, la città della cultura e delle associazioni è scesa in campo per difendere la «sua» direttrice.

Eva Degl’Innocenti è al vertice del Museo dall’agosto del 2015. Il Consiglio di Stato l’ha riportata alla guida della struttura meno di un mese dopo la sospensione: il 16 giugno ha ripreso il suo lavoro con l’entusiasmo e la determinazione di sempre.

L’estate, non ancora conclusa, ha confermato il trend positivo: il MArTa rappresenta una delle principali attrattive del nostro territorio, meta dei turisti di tutto il mondo e «casa» rinnovata per i tarantini, che stanno riscoprendo, con entusiasmo, la grandezza del proprio passato.

L’analisi parte dalle visite al Museo. «Il nostro bilancio – esordisce la dirigente pistoiese – è molto positivo, non solo dal punto di vista numerico ma anche per il gradimento del pubblico e la differenziazione dei visitatori. Abbiamo registrato un ulteriore incremento dei turisti stranieri, ma anche gli italiani e i pugliesi ci riservano grande attenzione».

IL volto del visitatore-tipo del Museo è sempre più definito. «Abbiamo inaugurato – prosegue Degl’Innocenti – un processo di monitoraggio e profilazione di chi viene al Museo attraverso il sistema delle interviste e stiamo raccogliendo risultati molto interessanti: il MArTa è considerato, ormai, tra i principali attrattori che invoglia il turista a raggiungere la città».

Dalle parole dei turisti giungono messaggi confortanti. «Taranto – sottolinea – comincia ad essere considerata una destinazione turistica molto interessante, che presenta elementi originali sotto ogni profilo rispetto al resto della Puglia. Tutti restano sorpresi dalla bellezza della città». Non ci si ferma più ai luoghi comuni. «La diversità naturalistica e storica – aggiunge Eva Degl’Innocenti – attrae coloro che raggiungono Taranto e si ritrovano di fronte ad un patrimonio inaspettato. Molti, che inizialmente consideravano la città come una località di passaggio, decidono di prolungare il soggiorno per apprezzarne al meglio le bellezze».

Il MArTa, però, non si culla sugli allori. «Registriamo – osserva la direttrice – un interesse sempre maggiore per la nostra offerta culturale e consensi crescenti. Il successo delle nostre iniziative deriva proprio dalla volontà di comprendere le esigenze delle varie tipologie di visitatori. I frutti si vedono». Non mancano le iniziative speciali. «Abbiamo organizzato – prosegue – una programmazione ad hoc rivolta ai bambini e al pubblico familiare. Il divertimento può e deve legarsi alla cultura».

Ma Eva Degl’Innocenti non è «solo» la direttrice del MArTa. È, ormai, una tarantina adottiva, orgogliosa del contributo offerto al rilancio del territorio. «Molti – spiega – dicono che il Museo rappresenta l’immagine positiva di Taranto. Sono lieta che il MArTa, uno dei musei più importanti del mondo, contribuisca a nobilitare l’immagine della città e a renderla più autorevole». La direttrice invita a puntare ancor di più sul turismo culturale. «È la chiave di volta per la destagionalizzazione – afferma -. Siamo ancora troppo legati al turismo balneare, che in Puglia identifica l’ottanta per cento del volume d’affari e concentra l’attività turistica in pochi mesi. E invece bisogna sfruttare di più la cultura, l’enogastronomia delle terre tarantine, gli itinerari tematici». Non solo. «Anche il mare – rimarca – non deve essere concepito come una attrazione esclusivamente estiva. Gli stabilimenti balneari dovrebbero restare aperti oltre la stagione canonica, per accogliere i turisti del Nord Europa almeno fino a novembre-dicembre».

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