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Martedì 21 Novembre 2017 | 16:43

rilancio possibile

«Turisti tutto l'anno»
Taranto ci crede

Tilgher: la città può cambiare. Prete: qui anche l'imbarco croceristi ieri l'istituzione del distretto

castello aragonese Taranto

di PAMELA GIUFRE'

Destagionalizzare il turismo, recuperare e valorizzare la Città vecchia di Taranto ed i centri storici di tutto il territorio, sviluppare il settore agroalimentare. Tutto ciò anche attraverso i canali telematici e la rete internet. Questi gli obiettivi principali del nuovo «Distretto turistico della provincia di Taranto». Il protocollo per la sua delimitazione ed istituzione è stato firmato ieri in Prefettura, alla presenza, tra gli altri, del prefetto Donato Cafagna e dell’assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Capone. Il Distretto coincide geograficamente con tutto il territorio provinciale.

«Con l’istituzione di questo Distretto - annuncia il prefetto Cafagna - non puntiamo esclusivamente allo sviluppo del turismo alberghiero in senso proprio, ma anche alla valorizzazione del patrimonio culturale, artistico ed ambientale di tutto il territorio tarantino. Vogliamo infatti che ci sia turismo tutto l’anno con il coinvolgimento di ogni singola località della provincia per prolungare la permanenza dei visitatori».

Il Distretto - viene annunciato - opererà sulla base di un programma pluriennale di sviluppo che comprenderà tutti i soggetti sottoscrittori del protocollo. «Un’intesa - spiega il prefetto - che è aperta ad accogliere nuovi contributi con la finalità di lavorare in collegamento con tutte le realtà partecipi e attive sul territorio».

Altra caratteristica dell’accordo è la stretta collaborazione tra pubblico e privato: «Sviluppare le iniziative della parte privata significa rafforzare l’impegno della pubblica amministrazione per favorire senza ostacoli attività mirate sul territorio».

«La firma di questo protocollo - aggiunge l’assessore allo Sviluppo economico e marketing territoriale del Comune di Taranto, Valentina Tilgher - è un momento molto importante per la diversificazione delle attività della città. Questo porterà a svincolarci dalla logica puramente industriale che finora ha regolato l’economia tarantina proiettandoci verso la valorizzazione delle ricchezze che caratterizzano il nostro territorio e la popolazione stessa. Siamo riconosciuti in tutt’Italia per l’accoglienza e per la grande disponibilità. Speriamo di poter continuare su questa strada e di rilanciare Taranto verso prospettive nuove. Il nostro territorio ha davvero tanto da offrire e bisogna mostrarlo alla gente. Questa è la chiave per riuscire a ripartire come città senza rimanere ancorati all’immobilismo che ci ha caratterizzati nel passato».

La strada verso il rilancio turistico è in parte stata aperta dall’arrivo delle prime navi da crociera nel porto di Taranto. Il bilancio è positivo per il presidente dell’Autorità portuale, Sergio Prete, il quale ieri ha sottoscritto il protocollo per il Distretto turistico. «Ringrazio tutti i soggetti pubblici e privati che si sono adoperati per rendere l’accoglienza molto apprezzata tanto dall’armatore quanto dal tour operator nonchè dagli stessi turisti - dichiara Prete -. Tutti i crocieristi hanno espresso giudizi positivi sulla città, sulle escursioni e sull’accoglienza riservata loro, facendo anche confronti con altre realtà molto più avanti rispetto alla nostra. Ora speriamo, e siamo certi, che questo feedback positivo possa portare ad un incremento delle presenze per i prossimi anni. Stiamo anche lavorando per far diventare il porto di Taranto non solo porto di scalo ma anche porto di imbarco. Quindi è chiaro che ogni iniziativa tesa alla valorizzazione turistica contribuirà al buon risultato».

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