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Domenica 19 Novembre 2017 | 05:57

cosa offre taranto

L'estate dei ragazzi
lo svago è anche in città

L'Arci è l'antesignana con 27 anni di esperienza alle spalle Ma ci sono anche nuoto, archeologia e studio dell'inglese

giochi di ragazzi

di MARIA ROSARIA GIGANTE

Estati sempre meno «vuote» per i bambini ed adolescenti tarantini. Le vacanze da scuola sono, insomma, sempre meno tempo vuoto anche grazie ad un sempre più ampio panorama di offerte culturali, sportive, di socializzazione, ludiche, artistiche, persino linguistiche messe in piedi da associazioni, parrocchie, centri culturali ed enti. Si comincia quasi sempre dopo la chiusura delle scuole anche per dare una valida alternativa alle famiglie non ancora in vacanza e, comunque, anche per aderire ad opportunità formative più rilassanti e gioiose. Con regole e rispetto delle norme che sono un must per tutti.

Intanto, al giro di boa delle vacanze estive a fine luglio c’è già chi ha finito ed ha chiuso con la festa finale e c’è chi continua anche per le prime due settimane di agosto. In genere, però, a Ferragosto è dappertutto chiuso per ferie. Anche la richiesta economica varia rispetto all’ente organizzatore. Si va dai semplici contributi e relative coperture assicurative a quote più sostenute in base all’offerta, alle strutture coinvolte, alle attività ed ai materiali messi in gioco.

L’Arciragazzi è sicuramente, tra tutti coloro che svolgono attività estive per i ragazzi, l’associazione più longeva. Ventisette anni di esperienza è il loro background, ricorda Mariafranca Mastronardi, la nuova presidente. Per nulla preoccupata della «concorrenza» di questi ultimi anni. «Anzi - ammette -, ben venga un’offerta sempre più variegata per i piccoli. Solo pochi anni fa lamentavamo il contrario. La città cresce anche così». Così l’esperienza di questi operatori, in grado di trasformare ogni crescita valoriale in occasione ludica, li ha portati anno dopo anno a scegliere di sviluppare un tema. «Quest’anno - dice la responsabile del centro estivo, Maria Giuri - abbiamo scelto “le mille e una notte”. Volevamo provare a capire quali fossero le paure e i desideri dei bambini durante la notte». Per farlo, hanno scelto storie e alcuni corti. Loro, i bambini, si sono divertiti tantissimo. E gli operatori saranno stati felici di sentirsi dire dai genitori: «Mio figlio non chiede più di dormire la notte con la luce accesa. Riesce a rilassarsi e dormire tranquillamente».

Insomma, il gioco, almeno per alcuni, ha funzionato. L’offerta poi si è arricchita con l’esperienza della barca a vela, al Mon Rêve, con i giochi in palestra presso la scuola Carrieri, con il pranzo collettivo (grazie al catering organizzato anche da un gruppo di genitori). E domani, lunedì 31, tutti a giocare e manipolare in una masseria.

C’è poi chi «caratterizzato», anche sulla base della propria vocazione e disponibilità di strutture, la propria offerta. E’ il caso del Mediterraneo Village che ha offerto ai bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni, dal 5 giugno al 21 luglio, un’ampia gamma di attività: non solo nuoto, pallanuoto, water basket, sincro della sezione Water, ma anche calcetto, volley, basket e rugby nell’area sportiva. Poi per i più curiosi e pronti ad affinare le qualità intellettive anche gli scacchi. Ed ancora un laboratorio artistico.

Nel solco della tradizione, aggiornata e mediata dalle più moderne tecnologie, le attività degli oratori. Uno tra tutti, quello (storico) della parrocchia di Don Bosco. Chiuse l’altro ieri le attività come testimoniano fedelmente le immagini sul profilo Facebook. Anche qui un’esplosione di gioia e felicità del mare di giovani e piccolissimi che hanno frequentato anche quest’anno.

A Taranto, poi, non poteva mancare l’archeologia. Così Archeoclub d’Italia ha organizzato quest’anno (in via Duomo) i campi estivi Archeo For Kids, «Voglio fare l’archeologo», per bambini dai 4 ai 13 anni. Attività di scavo, lavaggio e catalogazione dei reperti, restauro, realizzazione di un villaggio preistorico, scrittura degli antichi, creazione di un mosaico, visita guidata al Museo archeologico di Taranto, giochi di una volta. 

Per chi poi l’estate deve essere l’occasione per migliorare la conoscenza dell’inglese, il primo passo verso la vacanza all’estero è il campus estivo tenuto da docenti madrelingua vicino casa, con «assaggi» anche su alcuni lidi, come a Gandoli. Anche questa una tendenza che, grazie alle scuole di Inglese, si fa sempre più strada con offerte settimanali che piacciono ai più piccoli e fanno stare più sereni i genitori.

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