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Venerdì 25 Maggio 2018 | 03:31

Comune di Taranto

Giunta Melucci, in arrivo
gli altri due assessori

Giunta Melucci, in arrivogli altri due assessori

FABIO VENERE
Giunta Melucci, tre caselle ancora da colmare. In realtà, per una tra queste non sembrano esserci più grandi dubbi. Il riferimento è a Francesca Viggiano, eletta alle ultime amministrative nella lista del Pd, che dovrebbe essere il nuovo assessore al Patrimonio ed alle Politiche abitative. In questo compito, non facile, dovrebbe aiutarla la sua esperienza nel settore maturata come avvocato di uno dei maggiori sindacati degli inquilini. Al suo posto in Consiglio subentrerebbe il primo dei non eletti, Gaetano Blè.

E gli altri due assessori? Posto che Stellato e De Martino avrebbero garbatamente respinto l’invito del sindaco ad entrare in giunta, dopo il venir meno della disponibilità inizialmente manifestata da Elena Modio, in predicato di passare ai Servizi sociali, il sindaco Melucci deve arrivare almeno a quota quattro donne in giunta. E così, dopo le nomine già perfezionate di Franchitto (Personale) e Tilghere (Sviluppo economico) ed a quella ormai prossima di Viggiano, potrebbe completare la quota rosa prevista dalla legge Simona Scarpati, candidatasi nel Partito democratico ma esponente de “La Puglia in più” di Dario Stefàno. Potrebbe avere lei i Servizi sociali anche in considerazione del fatto che, professionalmente, da avvocato, si occupo di problemi di alcune fasce deboli della popolazione che, ad esempio, si rivolgono spesso ai patronati. Il terzo nome, infine, potrebbe rispondere a quello di Tommy Lucarella, segretario cittadino del Pd, secondo dei non eletti. Per lui, quindi, potrebbe esserci la delega a Pubblica istruzione, Cultura, Sport. Oggi se ne saprà di più.

Ad agitare le notti inquiete dei Dem, non c’è stata solo la partita legata alla composizione della giunta ma ci sono almeno altre quattro questioni ancora irrisolte.

La prima tra queste, a dire il vero, non sta preoccupando solo il Partito democratico ma tutta maggioranza consiliare che, lunedì mattina, nella seduta d’insediamento del Consiglio comunlae sarà chiamato ad eleggere il presidente ed il «vice» della massima assise cittadina. In linea teorica, come già evidenziato più volte su queste pagine nei giorni scorsi, la coalizione uscita vittoriosa dalle urne potrebbe essere autosufficiente per eleggere il presidente dell’assemblea. Il consigliere comunale che ambisce a sedere sulla poltrona più alta dell’aula consiliare deve, infatti, ottenere i due terzi de componenti l’assemblea (22 voti, quindi) nei primi due scrutini. Dalla terza votazione, invece, è sufficiente conquistare la maggioranza assoluta. Il centrosinistra, se fosse compatto, ce la farebbe in considerazione del fatto che potrebbe contare su ventidue voti. Anzi, calcolando quello dello stesso sindaco, su ventitrè. Se fosse compatto, appunto. In realtà, non lo è. Per indossare quella maglia ci sono tre giocatori già scesi in campo.

Si tratta di Franco Sebastio, ex candidato sindaco di «Mutavento» e di due esponenti del Pd. In questo caso il riferimento è all’ormai ex vicesindaco di Taranto, Lucio Lonoce (il più votato alle ultime elezioni con 1824 voti) e Gianni Azzaro, terzo degli eletti, e capogruppo consiliare uscente del Partito democratico. Nella sfida interna ai Dem sarà da valutare il comportamento politico che seguiranno tutti quei consiglieri comunali (Taranto bene comune, Psi, Per - Diamoci del noi, Centristi, La Scelta) che non hanno alcuna rappresentanza in giunta. Voteranno in ordine sparso? E la minoranza cosa farà? Voterà un candidato di bandiera o si collegherà a «pezzi» della amggioranza. Che, peraltro, sempre lunedì, sarà chiamata a trovare un’intesa anche sui due consiglieri da eleggere nella commissione Elettorale. Che nomina, tanto per intendersi, gli scrutatori prima delle elezioni.

Tornando al Pd, infine, entro oggi dovrebbe essere deciso il nome del capogruppo. Tra i possibili candidati a svolgere questo ruolo: Massimiliano Stellato, Michele De Martino e Gaetano Blè.

I consiglieri comunali di Forza Italia, Giampaolo Vietri e Mimmo Ciraci, hanno intanto incontrato il sindaco Melucci. E, in una nota stampa, spiegano che «abbiamo chiarito quello che sarà il nostro ruolo d’indirizzo e controllo in seno al consiglio comunale. Nell’auspicio condiviso tra le parti che la città possa sollevarsi quanto prima dalla disastrosa condizione in cui versa abbiamo chiesto al sindaco Melucci di imprimere straordinario impegno su tutte le questioni che possano produrre ricadute economiche ed occupazionali e dunque di velocizzare tutte le attività amministrative che consentono di favorire o realizzare opportunità lavorative e nuovi investimenti».

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