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Sabato 25 Novembre 2017 | 00:46

stretta sugli abusivi

Barbecue selvaggio
«blitz» sul Lungomare

Operazione congiunta di Polizia Locale e Asl, multe e sequestri

Barbecue selvaggio «blitz» sul Lungomare

di Pamela Giufrè

Due verbali amministrativi da 1032 euro ciascuno ed altrettante sanzioni per violazione del codice della strada ed illegittima occupazione del suolo pubblico. È il risultato dell’operazione congiunta condotta sabato sera sul Lungomare di Taranto dalla squadra dell’Annona della Polizia municipale, dalla squadra Amministrativa della Polizia di Stato e dagli ispettori dall’Asl. Il sindaco Rinaldo Melucci ed il questore Stanislao Schimera, hanno concordato subito sull’urgenza di prendere provvedimenti forse anche in seguito alle pressanti richieste di intervento dell’organizzazione “Made in Taranto”, ed ai solleciti dell’onorevole Vincenza Labriola (Forza Italia). Del resto, le denunce pubbliche dei cittadini, stanchi di vedere la zona trasformata in un bivacco dove ogni sera si piazzano camioncini con barbecue e frigo portatili, producendo fumi di ogni tipo e musica assordante, erano divenute all’ordine del giorno. Proprio come le serate abusive sotto le stelle.

Oltre alle sanzioni pecuniarie, gli agenti hanno sequestrato anche sedie e tavolini che i gestori autorizzati di punti di ristoro mobili - ma non legittimati all’occupazione di spazi demaniali con tali suppellettili - avevano sistemato dietro la ringhiera del Lungomare in attesa di poter allestire il tutto per il sabato sera. L’azione congiunta è stata condotta poco prima delle 20, ragion per cui i barbecue non erano ancora stati accesi. L’Asl non ha quindi potuto provvedere a certificare l’idoneità delle carni. L’intervento è stato in ogni caso di notevole impatto, anche sotto l’aspetto visivo. A coadiuvare le operazioni della squadra diretta dal tenente Anna Benefico, e dagli agenti della Polizia di Stato, infatti c’erano anche i poliziotti del Commissariato Borgo e della Volante, sopraggiunti sul posto a bordo dei mezzi della Questura. Quando le forze dell’ordine hanno fatto irruzione sulla rotonda del Lungomare, prelevando sedie e tavolini dall’altra parte della ringhiera, e provvedendo al sequestro, nessuno ne ha rivendicato la proprietà.

«Le suppellettili - avverte il tenente Benefico - saranno restituite, con gli opportuni provvedimenti del caso, quando i legittimi proprietari si identificheranno ai nostri uffici con fatture e documentazione in regola. Fino a quel momento resteranno in custodia nei nostri depositi». Un deterrente, dunque, per evitare che il Lungomare la sera sia un locale all’aperto, in barba all’ordinanza sindacale firmata nel 2005 dall’allora primo cittadino Rossana Di Bello, che vieta il commercio itinerante nella zona del Borgo. «Trasformare il salotto della città in un fornello pronto non è elegante - conclude Benefico - per questo l’operazione sarà ripetuta per tutta l’estate insieme a Questura ed Asl, per debellare definitivamente il fenomeno».

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