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Giovedì 23 Novembre 2017 | 21:41

montemesola

Poste, telefoni in tilt
emergenza in ufficio

È ancora emergenza in ufficio. File interminabili al Postamat

Poste, telefoni in tiltemergenza in ufficio

paolo lerario

MONTEMESOLA - Ancora una giornata, quella di ieri, da bollino nero per l’ufficio postale di Montemesola. A inizio giornata, coincidente con l’avvio della settimana, sono crollate nuovamente le linee telefoniche necessarie per collegare gli apparati al server centrale. Conseguenza? File si sono formate dinanzi al postamat, previste dopo la giornata di domenica, e altrettante più lunghe all’interno dell’ufficio. Tutte, comunque, abbastanza imbufalite per nuova, lunga e inaspettata attesa. Con il personale, inoltre, pressoché inutilizzato per l’impossibilità di svolgere qualsiasi operazione proprio per la mancanza dei collegamenti telematici.

Dopo quella ennesima - entrata ormai nella consuetudine a Montemesola - avutasi giovedì scorso quando quasi l’intera giornata andò “persa” per l’utenza stessa e il personale dell’ufficio, si credeva che quella spiacevole parentesi tra periodi di défaillance sarebbe stata molto più lunga temporalmente. E, invece, a distanza di 48-72 ore, da quando la Tim comunicava l’avvenuto ripristino delle linee telefoniche permettendo così l’erogazione di un servizio essenziale per la comunità, la “crisi” della telefonia per l’ufficio postale di Montemesola si è ripresentata quasi beffardamente. Pur se il tutto è stato risolto in mattinata dopo ore dalla segnalazione del black out.

Da considerare che Poste Italiane, dichiarandosi nel caso “solo” utente di Tim, non sembrano valutare opportuno presentare al proprio gestore proteste ufficiali e pubbliche. Dall’altro lato l’ex Telecom vivrebbe a Montemesola situazioni di difficoltà tecniche. Sembrerebbe che l’unica centrale sia al limite delle capacità tecniche e, inoltre, sarebbe dotata di conduttori vetusti. Tutto senza considerare gli opportuni investimenti per modernizzarla. Inoltre, come spesso è riferito da utenze private, le linee adsl spesso collassano anche se, in ogni caso, la società percepisce normalmente il canone per il servizio.

La questione, allora, si sposta sul piano politico-amministrativo locale. Ma il sindaco e l’intera amministrazione comunale (nessun escluso), nonostante i continui accadimenti, non appaiono molto dinamici sulla datata questione.

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