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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 14:12

inquinamento

Massafra in piazza
contro inceneritore
«Vogliamo respirare»

massafra contro l'inceneritore

MASSAFRA (TARANTO) - Alcune centinaia di persone si sono radunate a Massafra, nel Tarantino, per una manifestazione di protesta contro il via libera al raddoppio del termovalorizzatore (dopo che una recente sentenza del Consiglio di Stato rende valida l’approvazione espressa nel 2012 dalla Provincia) e contro la paventata costruzione di altri inceneritori. Sono oltre 60 le sigle che hanno dato adesione formale tra associazioni, partiti e sindacati.
Il movimento 'Massafra vuole respirare' fa presente che il raddoppio del termovalorizzatore «ricadrebbe in un territorio gravemente compromesso che altro non può sopportare» e chiede «la riapertura di un nuovo iter per la Valutazione integrata ambientale». «Sono numerosissime - sostiene il movimento - le novità normative e medico-scientifiche emerse dal 2012 ad oggi. Come previsto dal Testo Unico Ambientale si proceda ad una nuova valutazione, prima di costruire un nuovo inceneritore a ridosso di una delle industrie più inquinanti al mondo».

Il movimento chiede inoltre di «non concedere l’approvazione (in programma per il 4 luglio in Provincia) di un’ulteriore progetto: un impianto di essiccamento e combustione di fanghi. "L'illogicità di questo progetto è evidente - sostiene il movimento - sono materiali quasi completamente utilizzabili, dopo compostaggio, in agricoltura. Perché trasformarli in cenere? Quale utilità pubblica compensa il ricavo dei singoli?».
Il corteo, con partenza dal parcheggio dell’ex ospedale attraverserà corso Roma e raggiungerà piazza Vittorio Emanuele, dove è atteso l’intervento di Rossano Ercolini, premio Goldman Price nel 2013, ritenuto punto di riferimento della strategia 'Rifiuti Zerò.

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