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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 14:09

IL processo

Ilva, in aula i Cc del Noe
«Non sapevano dello slopping»

Ilva, in aula i Cc del Noe«Non sapevano dello slopping»

Nuova udienza oggi dinanzi alla Corte d’Assise di Taranto del processo per il presunto disastro ambientale causato dall’Ilva, che vede imputate 44 persone fisiche e la società Partecipazioni industriali (ex Riva Fire). I pubblici ministeri hanno dato atto di aver ritirato i brogliacci e le trascrizioni effettuate dalla Polizia giudiziaria ed erroneamente accluse ai supporti contenenti i flussi audio delle intercettazioni consegnati al perito incaricato dalla Corte di effettuare le trascrizioni.

L’inizio delle operazioni peritali è stato differito al 4 Luglio prossimo. Nel corso dell’udienza ha testimoniato il comandante del Noe (Nucleo operativo ecologico) di Lecce, maggiore Nicola Candido, e il maresciallo capo Giovanni Solombrino. Dal controesame, secondo la difesa degli imputati, è emerso che «i militari non erano a conoscenza del fatto che l’accensione delle torce a servizio delle acciaierie sia un fenomeno assolutamente naturale e fisiologico del processo.

Il comandante Noe ha inoltre ammesso di non aver svolto indagini sugli investimenti effettuati dalla gestione privata dello stabilimento Ilva per prevenire il fenomeno dello slopping, e degli investimenti per la realizzazione di due impianti di depolverizzazione». La Corte d’Assise ha infine accolto l’eccezione di inutilizzabilità di un video, allegato ad un esposto anonimo inviato all’Avvocato Generale presso la Corte d’Appello di Taranto.

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