Cerca

Mercoledì 22 Novembre 2017 | 21:31

si ipotizza un altro impianto

Massafra dice: «No
a un nuovo inceneritore»

Caso Cisa, dopo il sì al raddoppio interviene il consigliere regionale Borraccino

termovalorizzatore di massafra

di ANTONELLO PICCOLO

MASSAFRA - «Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, favorevole al raddoppio dell’inceneritore, come se non bastasse, Massafra rischia di vedersi autorizzato nel proprio territorio un ulteriore impianto di incenerimento». Ad alzare l’attenzione sul nuovo caso è il presidente della II Commissione (Affari Generali e Personale) della Regione Puglia, Mino Borraccino, il quale ricorda che la Provincia di Taranto, ha convocato la conferenza dei servizi decisionale sull’ennesimo impianto, proposto nel 2012 dalla società Stf, per domani.

«Non ci sembra davvero il caso di proseguire con l’autorizzazione di questo tipo di impianti a Massafra e in tutta la provincia di Taranto che, invece – spiega Borraccino - ha la necessità di vedere concretamente le Istituzioni impegnate nella riduzione dei carichi inquinanti. Al presidente della Provincia Tamburrano dico che questo non è il tempo delle acrobazie politiche e delle polemiche, ma quello del rispetto degli impegni presi con le comunità. Per questo riteniamo doveroso far notare che ha ragione il Comune di Massafra a chiedere alla Provincia di non autorizzare nessun ulteriore impianto per Rifiuti Speciali in quell’area».

Borraccino ricorda, ancora, che la Regione Puglia ha approvato nel 2015, ed è tutt’ora vigente, il Piano di Gestione dei Rifiuti Speciali (Prgrs) il quale prescrive, appunto, di non realizzare i nuovi impianti vicino a quelli già esistenti, perché in caso di pericolo per l’ambiente e per la salute pubblica, le autorità devono poter individuare rapidamente quale sia la fonte inquinante per fermarla e applicare il principio legislativo “chi inquina paga”.

«La Provincia di Taranto – incalza il consigliere di Sinistra Italiana - non deve fare altro che rispettare il Piano di Gestione dei Rifiuti Speciali, così come le ha fatto presente l’Arpa Puglia in tutte le sedute della conferenza dei servizi, rigettando le richieste di realizzare i nuovi impianti, poiché sono stati localizzati nei pressi di quelli esistenti. La Regione Puglia, infine, deve chiedere alla Provincia di Taranto - così come ha fatto il sindaco di Massafra - il riesame dell’Autorizzazione ambientale per il Raddoppio dell’inceneritore. Questo perché dal 2012 ad oggi sono passati ben cinque anni e nel frattempo sono cambiate le condizioni di conoscenza delle criticità ambientali». «Il presidente Emiliano – conclude Borraccino - intervenga per richiamare tutti gli enti al rispetto degli impegni politici assunti con il territorio della provincia di Taranto e delle norme approvate a tutela dell’ambiente, del paesaggio e della salute pubblica».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione