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Giovedì 23 Novembre 2017 | 01:10

il tar di lecce

Comunali a Taranto
«La direttrice del carcere
può candidarsi»

Quei dubbi sui 40 milioniil sindaco replica al Mef

TARANTO - Nessun impedimento alla candidatura a sindaco di Taranto di Stefania Baldassari, dirigente della locale casa circondariale. Lo ha deciso il Tar di Lecce accogliendo il ricorso proposto, con il patrocinio dell’avv. Pietro Quinto, dalla stessa Baldassari contro il provvedimento con il quale il Ministero della Giustizia-Dipartimento amministrazione penitenziaria aveva respinto l’istanza della ricorrente di usufruire della aspettativa ordinaria prevista dalla Legge.
«L'Amministrazione - spiega l’avvocato Quinto - aveva infatti ritenuto di dover fare applicazione della speciale e più restrittiva disciplina risalente al 1981 secondo cui gli appartenenti alle forze di Polizia non possono prestare servizio nell’ambito della circoscrizione nella quale si sono presentati come candidati. Questi, secondo il Ministero, hanno diritto ad essere posti in aspettativa al momento della accettazione della candidatura, ma devono essere trasferiti in altra sede, con divieto di farvi ritorno se non dopo un periodo di tre anni dalle elezioni».
Il Tar di Lecce ha ritenuto «che - conclude il legale - il provvedimento di diniego ministeriale, incidendo sul diritto dell’elettorato passivo di Baldassari, arreca grave lesione alla posizione giuridica della ricorrente. In conseguenza delle statuizioni del Tar la dottoressa Baldassari potrà proseguire la campagna elettorale senza dover subire l’onere del trasferimento in altra sede»

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