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Lunedì 20 Novembre 2017 | 08:39

SI VOTA l'11 GIUGNO

Verso le elezioni, le sfide
nei Comuni della provincia

Urne aperte anche a Martina Franca, Castellaneta, Palagiano, Mottola e Sava

Verso le elezioni, le sfide nei Comuni della provincia

Non c’è solo il voto per il sindaco di Taranto. L’11 giugno, infatti, le urne saranno aperte in altri cinque importanti centri della provincia. Si tratta di Martina Franca, Castellaneta, Mottola, Palagiano e Sava.

A Martina Franca, ci sono sei sfidanti per il sindaco uscente Franco Ancona (Pd, Si-Amo e la civica Visione comune), che dopo un anno dallo scioglimento anticipato si ripropone alla guida del centrosinistra, senza più i disciolti Idv e Puglia per Vendola e senza il Pci, che corre da solo con Alessandro Massafra. Una serie di strappi con l’ex Margherita, ripartita dalle civiche Solidarietà e Lavoro (nella scia del consigliere regionale Liviano) e Martina Futura e Democratica che si sono alleati con l’ex consigliere regionale Laddomada, a sostegno del medico Eligio Pizzigallo, proveniente dalla civica LeAli, a metà strada tra l’Udc e Direzione Italia, che hanno fatto una scelta mediana trasversale. Nel centrodestra l’ex consigliere provinciale Pino Pulito il candidato di Forza Italia, che ha confermato la divisione netta con i fittiani, ma ha recuperato Fratelli d’Italia rispetto alle regionali di due anni fa, ma non ha convinto Salvini, che corre da solo con Angioletto Gianfrate, coordinatore provinciale. Anche la civica Idealista (che guarda a Fare di Tosi) corre da sola: candidato sindaco sarà Donatella Castellana, consigliera uscente. Castellana non è però l’unica donna in corsa: settima aspirante alla guida di Palazzo Ducale è anche Franca Pulpito per il Movimento 5 Stelle. Sedici liste in corsa per i 24 scranni del Consiglio comunale di Martina e anche voto del consigliere straniero aggiunto con gli extracomunitari che voteranno al seggio del Polivalente del Carmine.

A Castellaneta quattro candidati sindaco e diverse prime volte. Prova a centrare il bis il sindaco uscente Giovanni Gugliotti, esponente di centrodestra che correrà con otto liste, tra le quali una di riferimento Pd. La strategia, anche per evitare mal di pancia interni alla coalizione, è però quella di non presentare simboli partitici ma solo civici. Prima volta per il Movimento Cinque Stelle che candida l'imprenditore agricolo Raffaele (Lello) Rochira e che sembra l'avversario principale di Gugliotti. Prima volta da quasi 30 anni per una elezione comunale senza Rocco Loreto (sindaco dal 1990 al 2001). Il suo elettorato di centrosinistra se lo contendono Gianni Di Pippa di «Castellaneta Rinasce» (sostenuto da molti loretiani, dovrebbe presentare due liste) e Donatello Lemma, ex Sel, con la civica «Un'altra città».

A Sava, invece, Sono al momento tre le candidature a sindaco certe a Sava. Richiederà la fiducia agli elettori il sindaco uscente Dario Iaia, che sarà sostenuto da sei liste: Direzione Italia, Gruppo Politico Autonomo, Impegno Civico, Libertà e Partecipazione, Fratelli d'Italia e Progetto Comune. Sono sei le liste a sostegno anche per Mario Pichierri. Si tratta di Pd, Forza Sava, Uniti per Sava, Sava Popolare-Centristi per Sava, Insieme con Voi, Centro Popolare. Si candida a sindaco anche Lillo Rubino. Sarà appoggiato dalle liste Sava in Movimento, Giovani Idee e Radici.

A Mottola, i candidati sindaco saranno cinque. Si tratta di Diego Ludovico, liste «Con Ludovico per Mottola», Pd, «Unità e progresso», «Centristi per Mottola e Socialisti Italiani»; Giampiero Barulli lista M5S; Palmo Matarrese liste «Mottola Futura», «LeAli», «Uniti per Mottola»; Raffaele Ciquera, liste «Noi con Voi Mottola Ciquera Sindaco», Forza Italia, Direzione Italia, Fratelli d'Italia-An, «Per cambiare Ciquera Sindaco», «Mottola Popolare»; Sante Laterza, lista «Cantiere Mottola». Il sindaco uscente, Luigi Pinto, non si ricandida. Il centrosinistra scende diviso con Ludovico e Matarrese. A differenza del centrodestra, che sembra unito, anche se i big hanno deciso di non scendere in campo: Nicolino Sasso, Angelo Lattarulo, Giuseppe Carucci e Angela Agrusti.

Cinque candidati, infine, anche a Palagiano. Si tratta di Alessandro Scalera (figlio di Nunzio, sindaco per decenni, e fratello di Antonio, ex consigliere regionale) che sarà sostenuto da tre liste: «Centristi x Palagiano», Scalera sindaco, «Palagiano popolare con Scalera». Poi, in campo c’è Domiziano Lasigna (che opera nel volontariato) a guida della coalizione «Civico Sette» con quattro liste, «Civico Sette», «Palagiano in movimento», «Laboratorio comune», «Palagiano 2.0». Si candida Gennaro Gisonna (ex vicesindaco esterno per un breve periodo nell’Amministrazione ultima di Tarasco, poi caduta). La coalizione Gisonna sindaco è composta da «Casa Palagiano» (in attesa di eventuali altre liste). In lizza poi c’è Donatello Borracci (all’opposizione nella passata Amministrazione). La sua coalizione è composta da sei-sette liste di cui una è «Palagiano città nuova». Tra i candidati, infine, Carlo Corigliano (che opera nel volontariato) del Movimento 5 Stelle.

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