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Venerdì 17 Novembre 2017 | 22:25

a taranto, vittima un 47enne

Muore dopo l’intervento
sotto inchiesta 17 medici

Muore dopo l’intervento sotto inchiesta 17 medici

TARANTO - Sarà l’autopsia a fare chiarezza sul decesso di Cesare Pacifico, 47enne tarantino, avvenuto domenica scorsa all’ospedale Santissima Annunziata.

A seguito della denuncia presentata dai familiari della vittima, il sostituto procuratore della Repubblica, Ida Perrone ha aperto una inchiesta per concorso in omicidio colposo, facendo sequestrare tutta la documentazione medica e fissando per oggi pomeriggio alle 15 il conferimento dell’incarico ai suoi consulenti Strada e Laviola per l’effettuazione dell’esame autoptico. Nell’inchiesta risultano coinvolti 17 medici che hanno avuto in cura il 47enne nelle ore concitate prima della morte.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, Cesare Pacifico - che lascia la compagna e la figlia di 13 anni - si sarebbe ricoverato all’ospedale Santissima Annunziata per un calcolo alla colecisti. Nel corso dell’intervento chirurgico effettuato per rimuovere il calcolo, qualcosa non sarebbe andato per il verso giusto in quanto sarebbe insorta una pancreatite che malgrado gli sforzi dei medici e l’effettuazione di due ulteriori interventi chirurgici, non hanno potuto salvarlo.

In particolare, nel capo di imputazione provvisorio formulato dal sostituto procuratore Perrone si legge che le equipe che hanno compiuto i tre interventi chirurgici non avrebbe eseguito secondo le regole dell’arte medica o in condizioni igieniche sufficienti l’intervento per calcoli alla colecisti su Cesare Pacifico, sì da determinare una pancreatite fulminante e comunque uno stato di shock settico. Quattro medici del reparto di Medicina interna e altri quattro medici del reparto di rianimazione, poi, non si sarebbero avveduti tempestivamente della pancreatite in atto e comunque dello stato di infezione generale, non prestando le cure idonee a impedire che la patologia evolvesse nel decesso, così dunque tutti concorrendo per violazione di regole tecniche e mediche, nonché per negligenza, imperizia e imprudenza a cagionare la morte di Cesare Pacifico.

Una ipotesi di reato assolutamente provvisoria che ovviamente andrà poi supportata dagli esiti dell’autopsia alla quale gli indagati potranno partecipare nominando propri consulenti medico legali.

Subito dopo il decesso di Pacifico in ospedale si sono vissuti attimi di tensione per la rabbia dei parenti della vittima che mai si sarebbero aspettati un esito di questo tipo a quello che sembrava essere un banale intervento chirurgico. La tensione è stata così alta che sul posto sono dovuti intervenire gli agenti della Squadra Volante per riportare la calma.

M.Maz.

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